De Gregorio: Andrò in carcere a riflettere su disvalore mie condotte

Roma, 3 mar. (LaPresse) - "Ho lavorato per mandare a casa quello che ritengo ancora oggi il Governo più impopolare della storia della Repubblica italiana: il governo Prodi". Lo ha ribadito raggiunto al telefono dal TgLa7 diretto da Enrico Mentana l'ex senatore dell'Idv Sergio De Gregorio, aggiungendo che era "rimasto colpito dal fatto che Berlusconi, chiedendomi di passare al centrodestra, che tuttavia era lo schieramento che mi era usuale nel senso che io ho sempre vissuto in Forza Italia e dentro lo schieramento di centrodestra, e chiedendomi quindi di ritornare a casa mia, ritenne di voler finanziare il movimento politico 'Italiani nel mondo' per tre milioni di euro. Perché due milioni mi siano stati dati in nero - chiarisce - questo non lo so, ma so che mi sono stati dati attraverso Lavitola e, trattandosi di un reato, se ho deciso questa ulteriore ripulitura, era giusto che lo dicessi ai magistrati".

Poi De Gregorio ha precisato: "Non so che cosa Lavitola sappia o no, perché so ciò che ho fatto io, e mi sono assunto le mie responsabilità e credo che Lavitola possa sicuramente confermare queste circostanze e l'ho già invitato pubblicamente a farlo". Il senatore insiste quindi sul fatto di sapere solo "ciò che è accaduto con me" ma aggiunge anche di sapere "che Berlusconi aveva intitolato 'Operazione libertà' il tentativo di intercettare le volontà di altri senatori interessati a cambiare schieramento. In un caso sono stato io a fare da tramite, in altri casi non so". Quanto alla perdità dell'immunità imminente ha commentato: "Certamente non ho chiesto sconti ai magistrati, andrò serenamente agli arresti e rifletterò sul disvalore di alcune mie condotte", ha concluso De Gregorio.

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