De Bortoli: Limite Renzi è anteporre interesse del suo gruppo al Paese
"La Banca Etruria è una storia di massoneria". E ha sottolineato: "Fonti caso Boschi? Ho sentito poteri forti"

"Il limite è quello di anteporre l'interesse del gruppo anche al bene del Paese. Il voto del 4 dicembre era evitabile. Se non lo avesse caricato di quel significato personale forse il risultato sarebbe stato diverso". Così Ferruccio De Bortoli, parlando di Matteo Renzi, a 'Otto e mezzo' su La7 sul caso Boschi.

E ha raccontato un episodio riportato nel suo libro 'Poteri forti (o quasi)', che sta facendo molto discutere: "C'è il caso del nostro inviato Galluzzo minacciato dalla scorta di Renzi quando era nello stesso Hotel dell'allora premier a Forte dei Marmi. Renzi mi mandò un sms lamentandosi".

Per De Bortoli "la Banca Etruria è una storia di massoneria". Ha aggiunto: "C'è chi dice che Mps sia stata rovinata dalla massoneria. E allora perché non fare chiarezza?", precisa. Il nuovo libro dell'ex direttore del Corriere,

"Non è molto efficace la difesa di Maria Elena Boschi. Io spiegherei". E, in merito al silenzio dell'ex ad di Unicredit, ha sottolineato: "Io penso che i banchieri abbiano l'obbligo di riservatezza. Poi c'è stato un comunicato da Unicredit che ha smentito pressioni ma ha detto che un dossier c'è stato e poi, come dovuto, è stato chiuso. Quindi Ghizzoni si è comportato bene". 

In merito alle sue fonti sul caso Boschi-Unicredit: "Questo è un libro sui poteri forti quindi io sono andato a sentire i poteri forti. Molti appartengono al passato, altri ci sono anche ora". 

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