Dario Fo: Renzi voleva mandare a monte elezioni, gli è andata male
Intervista al premio Nobel all'indomani del voto per le amministrative

"Renzi ce l'ha messa tutta per mandare a monte le elezioni comunali, ma gli è andata male: a Milano Corrado ha sorpreso, a Roma Raggi è esplosa". Così a LaPresse, dalla sua casa di Cesenatico, Dario Fo all'indomani del voto per le amministrative 2016. Per il Premio Nobel, nella capitale ha pagato "una campagna svolta con slancio ed entusiasmo", mentre a Milano il Movimento 5 Stelle, oggi ago della bilancia in vista del secondo turno, sconta "l'aver tergiversato perdendo tempo". In generale, il M5S, "è però riuscito ad esplodere nel vuoto organizzato molto bene dal presidente del Consiglio: (Renzi, ndr) sapeva di avere poche chance e ce l'ha messa tutta per mandare a monte le elezioni comunali. Era tutto calcolato: ha imposto il giorno unico e sapeva che con il grande ponte la gente si sarebbe spostata. Ma gli è andata male". 

Per il Premio Nobel, il destino di Milano potrebbe passare dalle mani del M5S. "Andrò a votare, è un dovere assoluto", afferma il Nobel che non lascia trapelare una scelta tra i due competitor - o eventualmente la possibilità di lasciare la scheda bianca - se non la volontà di recarsi alle urne. "Teniamo presente però che il candidato voluto dal Pd alla direzione di Milano ad oggi non ha ancora presentato i conti, pessimi, della sua conduzione di Expo: ci sono manfrine, debiti, buchi e terreni che sono stati svenduti e riacquistati con giochi che quando verranno fuori sarà uno scandalo. Per ora, però, nessuno fa niente. Anche la destra poteva attaccarlo, e invece è tutto morbido. Solo i 5 Stelle hanno alzato la voce".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata