Dal clima all'Isil, Libia ed Expo: la prima di Renzi a New York

dalla nostra inviata Nadia Pietrafitta

New York (New York, Usa), 23 set. (LaPresse) - I mutamenti climatici e la "sfida globale" necessaria a contrastarli, la nuova rotta da intraprendere per quel che riguarda l'approvvigionamento energetico e l'importanza dei 'green job' per rilanciare l'economia, ma anche l'Iraq e la minaccia terroristica che anche l'Italia si impegna "a contrastare", la crisi libica che la comunità internazionale deve affrontare "in modo più incisivo" e l'Expo, vetrina dell'Italia nel mondo. C'è tutto questo nella prima giornata newyorkese di Matteo Renzi. Il premier, atterrato nella notte da San Francisco, partecipa di buon mattino alla cerimonia di apertura del vertice di capi di Stato e di Governo sul clima, nella sala dell'Assemblea generale delle Nazioni unite. Con lui, ad ascoltare gli interventi del segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, del sindaco di New York, Bill de Blasio, del premio Nobel per la pace ed ex vice presidente degli Stati Uniti, Al Gore, e dell'ambasciatore Leonardo Di Caprio, anche la ministra degli Esteri Federica Mogherini e quello dell'Ambiente Gian Luca Galletti, nella Grande mela già da domenica per il summit sul clima.

INCONTRO CON ERDOGAN E BAN KI-MOON. A margine dei lavori, Renzi ha prima un incontro bilaterale con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Sul tavolo i dossier relativi a Siria, Iraq, e Libia, e l'interesse comune - evidenziato da entrambi - a sviluppare rapporti bilaterali tra i due Paesi. Al 38esimo piano del palazzo del segretariato generale si svolge poi un breve faccia a faccia tra il primo ministro italiano e il segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-Moon. Il vertice sul Clima, convergono i due leader, rappresenta un importante passo nella lotta al cambiamento climatico e bene ha fatto l'Italia, sottolinea Ban Ki-Moon, a interpretare un ruolo propulsivo in questa sfida. Non solo cambiamenti climatici, però. Il segretario generale mette in evidenza la gravità dell'emergenza Ebola ringraziando l'Italia per il contributo fornito nella lotta internazionale al virus. E' sul fronte libico, poi, che Renzi punta i riflettori, attirando l'attenzione sia sul dossier sicurezza sia su quello dei flussi migratori e auspicando "un più incisivo ruolo" della comunità internazionale. E' Ban Ki Moon, infine, a esprimere l'auspicio di potersi recare a Milano nel corso del 2015 per visitare l'Expo, per i cui temi legati alla sostenibilità e alla nutrizione ha confermato grande interesse delle Nazioni unite.

SIGNIFICATIVO CONTRIBUTO ITALIA A FONDO VERDE ONU. Sono da poco passate le 11, le 17 in Italia, quando Renzi prende la parola intervenendo al vertice sul clima. "Quella dei cambiamenti climatici è la sfida del nostro tempo, lo dice la scienza, non c'è tempo da perdere: la politica deve fare la sua parte", esordisce garantendo un contributo "significativo" dell'Italia al Fondo verde per il clima istituito dalle Nazioni unite e sottolineando come sia "fondamentale" raggiungere un accordo "globale e vincolante" sul clima. "I nostri figli - scandisce - attendono che a Parigi l'accordo sia vincolante". In tarda mattinata l'incontro con la presidente cilena Michelle Bachelet. Sul tavolo i rapporti tra Italia e Cile, Paese che svolge un ruolo cruciale in America Latina, il tema delle empowerment femminile e uno scambio di vedute sui programmi di riforme economiche in corso nei rispettivi Paesi. Dopo, il pranzo con il re di Giordania Abd Allah II. Nel primo pomeriggio americano, le 22 in Italia, un incontro con Bill e Hillary Clinton, per poi tornare alla 69esima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite per partecipare alla sessione sulle 'Città' e alla cerimonia di chiusura del vertice sul clima.

Il premier, quando in Italia sarà notte fonda, parteciperà infine al ricevimento offerto dal presidente Usa Barack Obama e a quello offerto dal segretario generale Onu Ban Ki-moon. Sullo sfondo del summit, ma sempre in primo piano, la minaccia globale rappresentata dall'Isil. L'Italia, ribadisce Palazzo Chigi, fa parte della coalizione impegnata nella lotta contro la minaccia terroristica dell'Isil e continuerà il proprio impegno contro il terrorismo nel rispetto dei principi della Carta dell'Onu e delle procedure previste dal Parlamento italiano.

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