D'Alema: Se vince Bersani non mi candido, ma se vince Renzi è guerra

Roma, 17 ott. (LaPresse) - "Se vince Bersani no mi candido, ma se vince Renzi è scontro". Lo ha annunciato il presidente del Copasir Massimo D'Alema ospite di Lilli Gruber a 'Otto e Mezzo' su La7. D'Alema ha spiegato di voler difendere la politica e non i posti. "Lascio lo scranno e così sarò più libero di andare contro qualcosa che non mi piace. Quindi mi mobilito. Bersani sa che dispone del posto in lista che fu mio - ha aggiunto D'Alema - Sono disposto a uscire dal Parlamento, ma non di uscire dalla vita politica. Anzi, penso che farò ancora più politica, non è importante il ruolo".

Massimo D'Alema è stato tagliente ogni volta che si nominava Matteo Renzi, in seguito alla diffusione di una foto ironica e palesemente 'sceneggiata' pubblicata ieri sera dal sito gonews.it in cui un uomo con un maschera di carnevale con le sembianze del rottamato Massimo D'Alema si è fatto fotografare sdraiato per terra davanti al camper di Matteo Renzi ieri sera a Empoli. "Grillo molto più legittimamente di Renzi potrebbe presentarsi come il rottamatore", ha detto D'Alema, che ha aggiunto: "Il cuore del difetto del Centro-Sinistra sono le sue divisioni politiche, non la qualità dei suoi governi. Il difetto sta nella fragilità di alleanze che vincevano le elezioni e poi si dividevano. Abbiamo bisogno di una personalità che unisca. Bersani lo è, Renzi no. Non voglio criminalizzare Renzi, ma con il suo atteggiamento divide".

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