Crisi, Monti: Abbiamo un enorme lavoro da fare

Torino, 10 nov. (LaPresse) - "Non nego che abbiamo un enorme lavoro da fare". E' quanto ha detto Mario Monti, secondo quanto riferisce il Financial Times, nel corso di un convegno ieri a Berlino. "Non c'è molta divergenza intellettuale su quello che è necessario fare", ha spiegato all'uditorio tedesco, sottolineando che all'Italia "viene richiesto quello che ogni Paese sarebbe contento di ricevere come richiesta: lavorare per la crescita". Una crescita che deve arrivare, ha precisato, "non attraverso un ricorso al debito ma attraverso la rimozione degli impedimenti alla crescita". La crescita, ha sottolineato, richiede riforme strutturali in termini di rimozione dei privilegi di rendita in ogni categoria della società, ma il problema è che "ognuno naturalmente protegge la propria posizione".

Monti ha voluto prima rassicurare l'Ue: "L'Italia - ha detto - è nel cuore dell'Europa. Politicamente e storicamente l'Italia non può ignorare le sue responsabilità come stato membro fondatore dell'Ue". Poi ha preso le distanze dal governo uscente: un coinvolgimento maggiore nell'asse franco-tedesco contro la crisi, ha detto, sarebbe nell'interesse comune "se l'Italia non si fosse completamente espulsa da sola negli ultimi anni". Ma poi ha bacchettato persino la Germania: dopo aver lodato il Paese centroeuropeo per il fatto che sta esportando la sua attenzione alla stabilità fiscale e monetaria a tutta l'eurozona, ha detto: "Vorrei vedere - ha detto - una Germania anche migliore di quella di oggi, nel senso di essere più rigorosa, più forte nel tempo, meno attenta al breve periodo e più paziente".

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