Crisi, Di Pietro: Monti e i tecnocrati stanno rovinando l'Italia

Roma, 21 lug. (LaPresse) - "Mentre la Spagna è a rischio default, in Italia non possiamo di certo sentirci al sicuro. Ieri, infatti, lo spread ha superato quota 500 punti, dimostrando per l'ennesima volta che siamo ancora sull'orlo di un precipizio e che il governo Monti ha lavorato a vuoto. Ha chiesto immensi sacrifici al Paese per mettere a posto i conti, ma lo ha fatto nella maniera sbagliata, andando a prendere i soldi solo dalle tasche della povera gente onesta e non dai corruttori, dagli evasori e da quanti continuano indisturbati a godere di privilegi, alla faccia di chi non arriva più alla fine del mese". E' quanto scrive sul suo blog il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro.

"All'esecutivo è mancato il coraggio di fare una patrimoniale - spiega ancora Di Pietro sul suo blog - di tagliare per davvero le province e di prendere provvedimenti economici e strutturali in grado di garantire crescita e sviluppo. Otto mesi fa Monti, appena insediato, sosteneva che avrebbe lavorato 'per rendere meno ingessata l'economia, aiutare la nascita di nuove imprese, migliorare l'efficienza dei servizi pubblici e favorire il lavoro di giovani e donne'. La realtà di oggi parla chiaro: l'economia del nostro Paese resta ingessata dalla burocrazia, una 'tassa occulta' che soffoca le medie e piccole imprese, cioè la vera ossatura dell'economia italiana. Secondo la Cgia di Mestre, infatti, la burocrazia è un vero è proprio balzello che costa più di 26 miliardi di euro: 6mila euro all'anno che gravano sulla capoccia di ciascun imprenditore".

Secondo Di Pietro, "a bloccare l'economia del nostro Paese e a spaventare gli investitori stranieri, non c'è solo l'inefficienza della mostruosa e costosa macchina burocratica. Nell'indifferenza dell'esecutivo, infatti, l'evasione fiscale e la corruzione continuano a mangiare 180 miliardi di euro all'anno. Tutto questo è servito solo a far schizzare lo spread ancora più in alto di quando c'era Berlusconi. Ma allora, almeno, il Paese aveva un'opposizione parlamentare e una stampa che denunciava gli scempi del satrapo. Ora siamo rimasti solo noi dell'Idv a difendere i diritti di giovani, pensionati, donne e lavoratori, insieme a pochi giornalisti dalla schiena dritta".

"Per Monti la soluzione è la tecnocrazia, mentre è vero l'esatto contrario - ha ancora affermato Di Pietro -: è solo con un progetto politico alternativo che si possono risolvere i problemi economici e sociali in Italia e in Europa. Noi dell'Italia dei Valori lo diciamo da tempo. E' necessario andare subito al voto, perché questo governo di banchieri ha fallito. Noi siamo pronti ad aprire, rapidamente, una nuova fase della politica italiana. E lo faremo insieme a tutti i cittadini di buona volontà che pensano che il cambiamento possa essere utile solamente se si ha un progetto alle spalle. Lontano da coloro che, invece di staccare la spina e lasciare decidere agli elettori, continuano a dare corrente a Monti e ai tecnocrati che stanno rovinando l'Italia".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata