Crisi di governo, Renzi si appella ai responsabili: "Nuova maggioranza è possibile"
Crisi di governo, Renzi si appella ai responsabili: "Nuova maggioranza è possibile"

Il senatore dem in conferenza stampa: "Il Governo del cambiamento ha fallito, e ha fallito 'Capitan Fracassa' Salvini. Si dimetta e torni ai mojito"

"Siamo di fronte ad un fatto clamoroso e lo dico anche nelle vesti di ex premier, è un passaggio che non va sottovalutato, è tecnicamente clamoroso. E' la prima volta che si apre una crisi in pieno ferragosto, c'è un clima di odio". Con queste parole il senatore Matteo Renzi apre la conferenza stampa in Senato, nella Sala Caduti di Nassyria, convocata per illustrare la propria posizione sulla crisi politica.

"Il ministro dell'Interno ha chiesto di 'muovere le terga e venire in Senato'. Ha scoperto di essere minoranza nel Parlamento. Sceglie qualsiasi discussione per evitare di votare". E aggiunge: "Se si va a votare so che l'Iva va al 25% ed è un disastro per il Paese, è sicura la recessione". Quindi il messaggio:  "Faccio un appello serio a tutti. Sentito il bisogno di lanciare un appello che avrà lo spazio per essere accolto. Toccherà a segretari e ai capogruppo dei partiti trovare le modalità". Con un'apertura a Nicola Zingaretti: "Il segretario Zingaretti ha chiesto unità del partito e che sia la segreteria a gestire questo passaggio. Credo siano proposte ragionevoli e da accogliere".

Infine l'ennessima stoccata a Salvini: "Il Governo del cambiamento ha fallito, e ha fallito 'Capitan Fracassa' Salvini. Si dimetta e torni ai mojito, contro la deriva Papeete c'è la democrazia parlamentare". . 

In un'intervista al tg2 il senatore aveva attaccato anche il premier Giuseppe Conte. Potrebbe guidare un esecutivo di legislatura? "Conte non è che in questo anno abbia brillato moltissimo, è stato un premier sostanzialmente inesistente. Tuttavia non tocca a me decidere o valutare, è un compito del capo dello Stato e dei partiti. Quello che è fondamentale è che si faccia presto, perché l'Italia sta perdendo terreno su tutti i dossier internazionali". 

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