Crimi diserta Giunta immunità, Giarrusso attacca: Tra noi mele marce

Roma, 6 giu. (LaPresse) - E' scontro aperto nel Movimento 5 Stelle tra Mario Michele Giarrusso e Vito Crimi, capogruppo al Senato. Il motivo? L'assenza dello stesso Crimi alla riunione della Giunta per le elezioni e le immunità parlamentari di palazzo Madama, proprio nel giorno in cui è stato eletto Dario Stefano (Sel) nel ruolo di presidente. "Abbiamo votato solo in tre perché mancava il nostro capogruppo" ha detto Giarrusso rivolgendosi ai giornalisti. Assenza provocata "da un inghippo" si è affrettato a dire Crimi, che ha poi spiegato la sua versione dei fatti: "Faccio il capogruppo e ci sono mille incombenze: mi dispiace per Mario e per il ritardo. Ci sono poi le incombenze amministrative in ufficio che non mancano mai e poi anche trovare il luogo, dato che è la prima volta che ci veniamo".

Scuse non accettate, ma che - anzi, hanno fatto arrabbiare ancora di più Giarrusso, che ha sbattuto la porta della Giunta e ha annunciato l'autosospensione. Non prima, però, di essersi tolto qualche sassolino dalla scarpa. "Ci sono delle mele marce che se ne devono andare anche nel Movimento 5 Stelle", ha tuonato. "Dopo quattro mesi trascorsi a fare un casino per l'ineleggibilità di Berlusconi - ha detto ancora il senatore grillino - il capogruppo non si presenta al voto?".

Per Giarrusso la Giunta "è completamente in mano a una maggioranza palese e ad un'altra trasversale e occulta che vuole salvare Berlusconi". La lettera di autosospensione, ha spiegato, è già stata inoltrata al presidente del Senato Piero Grasso. "E' un fatto che ha un peso politico in termini di delegittimazione nei miei confronti il fatto che il capogruppo al Senato del Movimento 5 Stelle non si sia presentato alla votazione", ha proseguito Giarrusso. Il senatore grillino ha poi auspicato "che ci sia un chiarimento per verificare se ci sono berlusconiani nel gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle".

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