Corruzione, sì finale del Senato: testo torna alla Camera

Roma, 17 ott. (LaPresse) - Il Senato ha approvato con voto elettronico il disegno di legge anticorruzione, su cui il Governo ha incassato pochi minuti prima la fiducia. Nel voto finale ha detto sì anche la Lega. I sì sono stati 256, 7 i contrari e 4 gli astenuti. Il testo, modificato in alcune parti, torna adesso alla Camera.

Immediati i commenti dei ministri Patroni Griffi e Severino. "Siamo in dirittura d'arrivo per cui, abbandonando la mia consueta cautela, sono più che ragionevolmente ottimista sull'esito a breve di questo provvedimento", ha detto il ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi. "Sono molto soddisfatto - ha aggiunto - anche per il livello di condivisione che c'è stato. Il testo sarà perfettibile ma è un passo avanti nella lotta alla corruzione che sapete quale danno economico provoca al Paese".

Soddiafazione è stata espressa anche dal ministro della Giustizia Paola Severino che ha commentato uscendo dal Senato: "Le leggi sono tutte perfettibili. A me questo sembra un testo forte ed equilibrato".

Prima del sì Mario Monti aveva commentato all'Anci a Bologna: "Non ho mai usato in vita mia l'espressione 'metterci la faccia', ma capita anche a me. Metto la faccia per il Paese. In un colloquio con l'emiro del Qatar mi sono sentito dire", ha continuato, che la corruzione era il fattore principale che aveva trattenuto il Paese dall'investire in Italia. "Come posso non sostenere - ha sottolineato Monti - che la legge contro la corruzione non sia un fattore fondamentale per attrarre investimenti dall'estero?".

"Non sono interessato - ha continuato - a influenzare la vostra opinione sull'operato del governo, ma sono interessato a influenzare il vostro tasso di speranza nel futuro dell'Italia. Sono stati iniettati" nell'economia italiana "materiali che non bastano ma che stanno già operando".

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