Corruzione, Severino: Serve un tavolo con toghe e avvocati

Roma, 22 ott. (LaPresse) - "Già da tempo ho avviato un monitoraggio sul tema della prescrizione e della durata dei processi. A me piacerebbe che questo lavoro si traducesse in un confronto sul tema tra tutte le categorie competenti: Csm, Anm e Unione delle camere penali sono tutte categorie che devono essere sentite nella di previsione qualunque provvedimento che riguarda la prescrizione". Così il ministro della Giustizia Paola Severino, durante la conferenza stampa di presentazione del rapporto sulla corruzione. "Servono soluzioni complesse - ha aggiunto - non basta l'interruzione della prescrizione. Sarebbe una facile soluzione ma è solo metà del problema. Se la giustizia va avanti con dei tempi troppo lunghi, se un cittadino rischia di trovarsi sotto processo per un quarto della sua vita, se un innocente ha la prescrizione interrotta e aspetta una vita prima di avere l'assoluzione risolviamo solo metà del problema".

"Serve una soluzione equilibrata - ha aggiunto Severino -. L'interruzione della prescrizione da un lato, contemperata dal diritto del cittadino ad essere giudicato in tempi ragionevoli". Il ministro ha poi ammesso di aver "resistito alla tentazione che pure avevo di inserire nel provvedimento anticorruzione il tema prescrizione. Sapevo - ha concluso - che avrebbe rallentato l'approvazione legge. Arriviamo alla fine. Poi c'è tempo voglia, entusiasmo, menti, capacità per fare il resto".

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