Corruzione, Napolitano: Fuga di notizie è lesiva del prestigio del Csm

Roma, 24 ott. (LaPresse) - "Non posso tacere il mio forte disagio e rammarico per l'avvenuta pubblicazione su un importante e diffuso quotidiano del testo di una bozza di parere, relativa alla legge sulla corruzione che la componente commissione del Csm non aveva esaminato". Questo il forte richiamo del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale con una lettera inviata al vicepresidente Michele Vietti, esprime rammarico per l'anticipazione a mezzo stampa del parere della sesta commissione che oggi si sta discutendo nel plenum del Consiglio superiore della magistratura.

"Tale bozza di parere - continua Napolitano nella sua lettera diretta a Vietti - non era stata nè esaminata nè tantomeno approvata dalla commissione. Quel che è accaduto nei giorni scorsi non può non considerarsi lesivo del prestigio del Csm prestandosi a dannose strumentalizzazioni e speculazioni e non giovando di certo al consolidamento di un importante istituto quello dei pareri che il Csm ha per legge facoltà di formulare sui provvedimenti". "Quest'ultimo - continua il capo dello Stato - è un istituto che ho nel corso degli anni più volte difeso da arbitrarie contestazioni raccomandando che i pareri sui disegni di legge che il Csm intende fare oggetto delle proprie valutazioni vengano espressi in termini e in tempi rispettosi della sovranità del parlamento,non interferendo nella fase culminante del libero confronto parlamentare". Napolitano conclude dicendosi certo che "il consiglio vorrà condividere questo richiamo e questo impegno".

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