Corruzione, Governo pronto a porre fiducia su art. 12, 13 e 14

Roma, 6 giu. (LaPresse) - La questione di fiducia solo sugli articoli del disegno di legge anticorruzione su cui non si riesce a trovare un accordo. E' questo, a quanto si apprende, la strada che il governo sarebbe quasi costretto a percorrere per licenziare al più presto il provvedimento a firma del guardasigilli Paola Severino. In lista l'articolo 12, il 13 e il 14 che introducono le norme penali sulla repressione, riscrivendo i reati di corruzione e concussione, oltre a introdurre il 'Traffico di influenze illecite' e la 'Corruzione tra privati'. E si fa sempre più probabile che si aggiunga anche il 10 sull'incandidabilità dei condannati. Di fatto la riformulazione del Pd sembra non aver raccolto molti consensi soprattutto sulle file del Pdl, che non intende indietreggiare sull'incandidabilità solo in caso di condanna e con sentenza definitiva. Secondo Francesco Paolo Sisto infatti la sentenza in giudicato è un "un passaggio inespugnabile", mentre il nuovo emendamento prevede l'incandidabilità già con sentenza di primo grado per i reati di mafia e terrorismo, mentre per i reati minori con sentenza in giudicato, quindi fino all'ultimo grado di giudizio. Il testo è stato infatti presentato al leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, con la speranza che accolga questa riformulazione. Attesa quindi per il voto in comitato dei 18 che probabilmente si riunirà stasera al termine dell'assemblea.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata