Coronavirus, Salvini: Non votiamo decreto se non lo modificano con proposte Lega

Roma, 3 mar. (LaPresse) - "Servono più soldi, tre miliardi sono insufficienti. Non vogliono mettere tutti i venti miliardi in una unica soluzione e vogliono fare due decreti per prendere tempo e per capire? Va benissimo. Se il decreto arriva in aula così com'è, con questi soldi, con questa burocrazia, con le lacune messe in evidenza dalle categorie produttive (frammentario, insufficiente, timido, scoordinato, pieno di buchi e lacune), sicuramente non votiamo una cosa che non serve al Paese".Così il leader della Lega Matteo Salvini in conferenza alla Camera. "Se c'è la volontà di lavorare insieme seriamente noi siamo i primi a starci, a lavorarci giorno e notte, senza governissimi o governetti o incarichi di vario genere, facciano tutte le nomine che intendono fare, da Enel a Poste a Eni, tutto quanto stanno discutendo nelle segrete stanze della maggioranza. Se accolgono le nostre proposte, votiamo. Se le nostre proposte rimarranno lettera morta come troppo spesso è accaduto - ho letto che il presidente del Consiglio ha detto al Fatto quotidiano o sono vaghe o sono già state accolte, è uno strano modo per chiedere collaborazione al Parlamento - e il decreto arriva così come è partito, noi non potremo assolutamente votare qualcosa che gli stessi interessati bocciano", conclude Salvini a proposito del provvedimento d'urgenza contro gli effetti economici del Coronavirus.

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