Coronavirus, Governo studia stop a mutui e fisco. Congedi anche per autonomi
Coronavirus, Governo studia stop a mutui e fisco. Congedi anche per autonomi

Le misure, drastiche e costose, sono allo studio del Governo per aiutare gli italiani alle prese con il coronavirus

Sospensione dei mutui, forse anche di bollette e tributi, su tutto il territorio nazionale. Cassa integrazione e congedi per i genitori. Le misure, drastiche e costose, sono allo studio del Governo per aiutare gli italiani alle prese con il coronavirus, le scuole chiuse e l'obbligo di dover limitare al minimo gli spostamenti. Già mercoledì, Palazzo Chigi potrebbe approvare il decreto "economico".

Il ministro per il Lavoro, Nunzia Catalfo, annuncia che nel decreto verrà previsto un congedo per chi ha figli fino a 12 anni. L'astensione dal lavoro potrà durare 12-15 giorni, per lavoratori dipendenti e autonomi, con un'indennità parametrata alla retribuzione. Il congedo, che in caso di figli disabili non pone loro limiti d'età, si potrà usare "in alternativa al voucher baby sitter", spiega Catalfo, anticipando poi che 2 miliardi verranno usati per la cassa in deroga "per tutti i settori non coperti".

Il ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, invece, dice che l'esecutivo vorrebbe aiutare famiglie e imprese sospendenedo il pagamento di mutui e magari anche dei tributi. Certo, rinviare le incombenze può far respirare molti, e da subito. Ma, assieme alle altre misure, costerebbe caro. Quasi certamente i 7,5 miliardi annunciati da Palazzo Chigi la scorsa settimana non saranno sufficienti. Lo stesso Patuanelli ammette che probabilmente la soglia sarà superata: ora si ragiona sull'ordine dei 10 miliardi.

Cifre simili si traducono in un maggior deficit per i conti pubblici italiani. La scorsa settimana, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri aveva annunciato che il rapporto deficit/Pil passerà dal 2,2% al 2,5%. Adesso quelle cifre sembrano già superate. C'è chi parla del 2,8%, chi addirittura del 4%. E' forse troppo presto per parlarne, anche perché andrà capito quale sarà l'effettiva dimensione del Prodotto interno lordo, certamente ridimensionato dalla sostanziale paralisi dell'economia italiana.

Da Bruxelles, comunque, continuano ad arrivare aperture e solidarietà verso Roma. La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, dopo un confronta telefonico con il premier Giuseppe Conte, si dice sempre favorevole ad aiutare l'Italia il più possibile. Dal colloquio inoltre, fa sapere Palazzo Chigi, è emersa una piena condivisione un coordinamento europeo di tipo rafforzato.

La Commissione europea proporrà un fondo di investimento da "25 miliardi di euro", indirizzato al sistema sanitario, alle piccole e medie imprese e a tutte le parti più vulnerabili dell'economia. Lo ha reso noto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen al termine del vertice straordinario a 27. Secondo quanto si apprende da fonti di palazzo Chigi, dalla riunione è emersa l’esigenza di uno stretto coordinamento in materia sanitaria e scientifica per contrastare la diffusione del virus e i leader hanno espresso un generale apprezzamento per le misure adottate dall’Italia, anche con la diffusa consapevolezza di dover intervenire in modo efficace sul piano economico e finanziario. Il Presidente Conte ha auspicato per l’Europa lo stesso approccio in corso in Italia: affrontare con decisione l’aspetto sanitario e contemporaneamente gli aspetti economico-finanziari.

Di sicuro, però, il quadro italiano non è confortante. Lo sostiene una lucida analisi dell'Ufficio parlamentare di Bilancio, organo indipendente che vigila sui conti pubblici italiani. "Affidarsi solo alle politiche nazionali rischia di lasciare un'eredità difficilmente gestibile in futuro", sottolinea l'Upb, auspicando, fin da subito, di affiancare alle azioni nazionali la possibilità di emettere debito con garanzia europea.

Visto che l'impatto sulle attività avrà effetti "sulla potenzialità dell'intero Paese per molti anni a venire", sarebbe bene avere un'assicurazione comunitaria sui fondi stanziati, in modo da dare ossigeno a famiglie e imprese e non pesare direttamente sul già massiccio debito nazionale. La priorità, per gli economisti dell'Upb, è preservare la capacità produttiva e il sistema sanitario. Due obiettivi che, con ogni probabilità, saranno in cima alla lista che il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri illustrerà alle commissioni parlamentari riuniti mercoledì mattina per lo scostamento di bilancio. L'audizione di Gualtieri, inizialmente fissata per martedì sera, è slittata di qualche ora proprio per limare ulteriormente il pacchetto anti-virus.

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