Coronavirus, Di Maio: Fase 2 non vuol dire 'Liberi tutti, usciamo'

Milano, 5 apr. (LaPresse) - "Dividiamo la fase 2 dalla riapertura, perché fase 2 non vuol dire 'Liberi tutti, usciamo'. Lo voglio dire agli italiani, perché dalla visuale privilegiata che ho, da ministro degli Esteri, ci sono Paesi che credevano di essere usciti dal coronavirus e adesso, dopo aver allentato le misure e aver detto ai cittadini 'Potete iniziare ad uscire', sono di nuovo tutti in lockdown perché c'è stata la ricaduta". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a 'Non è l'Arena' su La7. "Se si parlerà di fase 2 - ha aggiunto - lo si farà nell'ordine di mettere in moto una parte dell'economia. Non è che sono restio dall'individuare una data. Semplicemente, la data per la fase 2 e per la riapertura totale deve venire da evidenze scientifiche e gli scienziati ci devono dire quand'è che non esponiamo più ai nostri concittadini al rischio ai nostri concittadini di finire in ospedale in terapia intensiva, dove ci sono anche giovani di 30 anni, a rischio della loro vita".

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