Coronavirus, Di Maio: 13mila morti non sono colpa, Ue risponda a dolore

Roma, 3 apr. (LaPresse) - "Al momento, dobbiamo prima di tutto garantire liquidità alle nostre imprese, che i posti di lavoro rimangano assicurati e che gli stipendi siano garantiti. Colgo l'occasione per ringraziare la Germania per aver accolto i pazienti italiani, ma nessuno è colpevole se abbiamo a che fare con una pandemia e se noi abbiamo 13mila morti. L'Italia si aspetta ora una risposta comune a questo dolore, che tocca tutti, perché la situazione è pesante anche in Germania, Francia e Spagna". Così il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in una lunga intervista al Der Spiegel.

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