Coronavirus, da Cdm ok a scostamento da 25 mld per cig e fondi scuola
Coronavirus, da Cdm ok a scostamento da 25 mld per cig e fondi scuola

La proroga dello Stato di emergenza sarà portata all'esame del Parlamento dal premier Giuseppe Conte a inizio della prossima settimana

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un nuovo scostamento di bilancio da 25 miliardi. Risorse con cui il governo intende prorogare la cassa integrazione, finanziare il riavvio della scuola e sostenere gli enti locali. La ministra Nunzia Catalfo parla anche di "incentivi per nuove assunzioni e potenziamento del fondo nuove competenze". Rinviata la discussione sul Mes che divide ancora la maggioranza. L'extra deficit sarà votato dal Parlamento il 29 luglio.

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro dell'Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, ha approvato la Relazione al Parlamento da presentare alle Camere, ai fini dell'autorizzazione dell'aggiornamento del piano di rientro verso l'Obiettivo di medio termine. Con la Relazione, sentita la Commissione europea, il Governo chiede l'autorizzazione al Parlamento per un ulteriore ricorso all'indebitamento comprensivo dei maggiori interessi passivi per il finanziamento del debito pubblico, di 25 miliardi di euro per l'anno 2020, 6,1 miliardi nel 2021, 1 miliardo nel 2022, 6,2 miliardi nel 2023, 5 miliardi nel 2024, 3,3 miliardi nel 2025, e 1,7 miliardi a decorrere dal 2026.

Il Governo ritiene, in questa fase, "di fondamentale importanza continuare ad assicurare il sostegno al sistema produttivo e al reddito dei cittadini, a supportare la ripresa e ad intervenire dove necessario per preservare l'occupazione". In quest'ottica, si legge nella relazione, saranno prorogati gli interventi di potenziamento degli strumenti della Cassa integrazione guadagni (Cig). Allo stesso tempo, "non verrà meno il sostegno alle imprese e ai settori maggiormente colpiti dalla crisi e alla liquidità, anche attraverso una riprogrammazione delle scadenze fiscali dei prossimi mesi". Inoltre, "verrà garantito il necessario sostegno agli enti territoriali, le cui risorse sono state ridotte dai mancati introiti fiscali degli ultimi mesi, al fine di garantire la regolarità dell'azione pubblica a tutti i livelli di governo" e "verranno assicurate le risorse necessarie per far ripartire l'insegnamento in presenza in condizioni di sicurezza".

La proroga dello Stato di emergenza sarà portata all'esame del Parlamento dal premier Giuseppe Conte a inizio della prossima settimana. La misura, che scade il 31 luglio, non è stata deliberata nel corso del Cdm di ieri sera per volontà del presidente del Consiglio che ha concordato con i ministri il passaggio della proposta a Camera e Senato.L'ipotesi è quella di estenderla, non essendo ancora finita l'emergenza da Coronavirus, fino al 31 ottobre.

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