Coronavirus, Berlusconi: notizie 'rassicuranti' dal San Raffaele
Coronavirus, Berlusconi: notizie 'rassicuranti' dal San Raffaele

Intanto il cav in collegamento con un comizio in Valle d'Aosta: "Nonostante la carica virale record mi sto riprendendo. Voglio fare campagna elettorale l’ultima settimana perché dobbiamo sconfiggere un governo di incapaci".

Buone notizie per Silvio Berlusconi dopo il quinto giorno di ricovero al San Raffaele. A confermare il miglioramento e l'evoluzione favorevole del quadro clinico del paziente è il professor Alberto Zangrillo. Per la prima volta il medico personale dell'ex premier e responsabile di Terapia Intensiva generale e Cardiovascolare del nosocomio milanese, usa la parola "rassicurante", senza però eccedere nell'ottimismo. Vista l'età e i problemi di salute pregressi, l'evoluzione della polmonite bilaterale dovuta al contagio da Covid-19 che ha colpito il leader azzurro è da monitorare con attenzione.

Berlusconi resta tuttavia blindato nella sua suite al padiglione Diamante, nessun contatto con l'esterno, le telefonate sono smistate ai familiari, per evitargli affaticamenti e stress che in questa situazione - non ancora fuori pericolo - nuocerebbero alla sua salute. Il filtro è robusto, le notizie che trapelano dal settimo piano del San Raffaele sono centellinate. Il Cav, però, a sera, decide di collegarsi con la riunione dei senatori azzurri per rassicurarli sulle sue condizioni di salute. Poi si collega con un comizio in Valle d'Aosta: "Nonostante la carica virale record mi sto riprendendo - dice - Voglio fare campagna elettorale l’ultima settimana perché temo l’astensione e perché dobbiamo sconfiggere un governo di incapaci".

Molti i messaggi di solidarietà e vicinanza che vengono recapitati nella sua stanza, tra questi quello del ministro Roberto Speranza, mentre il leader di italia Viva, Matteo Renzi, si è tenuto informato sulle sue condizioni parlando direttamente con Zangrillo. L'uomo di Arcore è insomma protetto e coccolato, ma per natura si sente come un leone in gabbia - riferisce chi ha parlato con i suoi familiari - conta i giorni che lo dividono dalle dimissione dall'ospedale (non prima della prossima settimana) e spera di poter dedicare alla campagna elettorale per le regionali qualche intervento, sicuramente telefonico, magari nel rush finale. È indubbio che la mancanza del Cav sui territori chiamati al voto non può che preoccupare il partito, che conosce la carica del suo leader, tale da fare la differenza. Le sorti degli azzurri per la prima volta nella storia sono di fatto nelle mani degli azzurri stessi e l'obiettivo è quello di raggiungere una percentuale a due cifre nelle regioni del Sud. In caso contrario, spiega un dirigente, "Fi sarebbe morta".

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