Consultazioni, Mattarella: "Nessun progresso. Valuterò come uscire dallo stallo"
Il capo dello Stato riceve Napolitano, poi i presidente di Camera e Senato, Fico e Casellati

"Dall'andamento delle consultazioni di questi giorni emerge con evidenza che il confronto tra i partiti per dar vita in Parlamento a una maggioranza che sostenga un governo non ha fatto progressi". Con queste parole, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiuso il secondo giro di consultazioni al Colle per la formazione del nuovo governo. Dopo aver incontrato giovedì tutti i partiti, (Pd, centrodestra e M5S) il capo dello Stato si è consultato con le alte cariche: prima con il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano, poi con i presidenti di Camera e Senato, Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati

Nessuna novità rilevante, quindi. E la decisione di Mattarella: "Attenderò alcuni giorni, trascorsi i quali valuterò il modo di procedere per uscire dallo stallo. Ho fatto presente alle forze politiche la necessità di avere un governo nella pienezza delle funzioni. Le attese dei concittadini - ha proseguito Mattarella - i contrasti del commercio internazionale, le scadenze importanti e imminenti in Europa, l'acuirsi delle tensioni internazionali in aree non lontane da Italia richiedono che si sviluppi e si concluda positivamente il confronto tra i partiti".

CASELLATI - La terza alta carica dello Stato a essere ricevuta nello studio alla Vetrata del Quirinale è stata la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati. Che al termine dell'incontro è andata via senza rilasciare dichiarazioni.

FICO- È durato meno il colloquio tra Roberto Fico e Mattarella, rispetto a quello con Napolitano. Il presidente della Camera ha lasciato il Quirinale senza commentare: "Buongiorno a tutti - ha detto soltanto - vi auguro buon lavoro".

NAPOLITANO - "Come rappresentante istituzionale parlo per me, ma sono convinto di esprimere un sentimento comune, siamo tutti accanto a Mattarella nella ricerca di soluzioni, un compito estremamente complesso e che presenta allo stesso tempo una innegabile urgenza. Siamo pienamente solidali con lui", ha detto il presidente emerito Giorgio Napolitano, uscendo dal colloquio con Mattarella duranto circa 50 minuti. È stata finora la consultazione più lunga. 

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