Comunali Torino, Appendino (M5S): Non ho paura, punto su periferie
"Punto su trasparenza e rilancio delle periferie, che Fassino ha dimenticato. Bisogna ricucire la città" dice la candidata a LaPresse

 "Non ho paura di governare Torino a 31 anni: vogliamo costruire una città policentrica e attenta al lavoro".
Parola di Chiara Appendino, in politica da meno di un lustro, candidata del Movimento 5 Stelle a Torino e pronta a battersi con Piero Fassino al'ultimo voto il 5 giugno. L'attuale primo cittadino, esasperato dalle puntigliose critiche in Sala Rossa, l'aveva soprannominata 'Giovanna d'Arco della pubblica moralità'. La giovane pentastellata, intervistata da LaPresse, negli ultimi anni si è spesso occupata di bilancio con un programma chiaro: "Punto su trasparenza e rilancio delle periferie, che Fassino ha dimenticato. Bisogna ricucire la città, il Movimento dopo Casaleggio va avanti: la nostra forza è lo stesso Movimento".


Chiara Appendino, lei spesso è stata molto critica in Consiglio comunale nei confronti del sindaco Piero Fassino. Cosa gli rimprovera maggiormente?

Sicuramente ha concentrato la sua attività amministrativa in una parte della città, il centro, lasciando indietro una parte dove c'è grande bisogno e che sono le periferie. Questo ha generato un problema di investimenti e anche un distacco tra chi non sta tanto bene e vive in zone più abbandonate e chi invece si rivede nella narrazione del sindaco e vive il centro, alimentando una certa sfiducia.


Qual è il suo programma per le periferie?

Noi abbiamo iniziato la nostra campagna elettorale alla Falchera,  è stato un gesto simbolico perché noi vogliamo costruire una città policentrica, dando importanza alle periferie. In ogni quartiere va costituito un centro di vita, non si deve migrare verso il centro per avere servizi, per poter vivere la città. Ad esempio puntiamo a  decentrare le attività culturali, lavorando sugli addensamenti commerciali per far sì che nei quartieri ci siano dei negozi vivi: in questa maniera non ci sono città di serie a e città di serie b

 


Gianroberto Casaleggio è scomparso il 12 aprile. Come reagirà il M5s?

Io l'ho conosciuto qualche anno fa, l'ho rivisto 4-5 mesi fa: parlavamo di Olivetti e della sua visione di comunità che condividiamo. Il Movimento sta reagendo con più forza, Casaleggio ha costruito un sogno e noi lo porteremo avanti. La nostra forza è il Movimento stesso


Sente spesso Grillo?

Capita, non spessissimo. Mi ha chiamato per farmi gli auguri quando è nata mia figlia e quando mi sono candidata a sindaco. E' una persona molto simpatica, la sua presenza di garante è importante. Quando è venuto a Torino qualche settimana fa ha inaugurato lo sportello per aiutare i cittadini quando ricevono le cartelle di Equitalia, era qua casualmente: ha parlato con le persone che c'erano e avevano curiosità di conoscerlo. Non abbiamo parlato specificamente di Torino.


 

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