Commissioni Camera e Senato, i nomi in pole position per la presidenza

Roma, 7 mag. (LaPresse) - E' il giorno delle commissioni in Camera e Senato, dove nel pomeriggio saranno eletti gli uffici di presidenza. Si inizia alle 14.30 a Montecitorio con la Affari costituzionali, Giustizia, Esteri, Difesa, Bilancio, Finanze e Cultura. Alle 15.30 tocca a Ambiente, Trasporti, Attività produttive, Lavoro, Affari sociali, Agricoltura e Politiche dell'Unione europea. Al Senato si inizia alle 15 con con Affari costituzionali, Giustizia, Esteri, Difesa, Bilancio e Finanze e alle 16 con Istruzione, Lavori pubblici, Agricoltura, Industria, Lavoro, Sanità e Ambiente.

Il testa a testa tra Pd e Pdl pare essersi risolto con la nomina dell'ex guardasigilli del governo Berlusconi, Francesco Nitto Palma alla presidenza della commissione Giustizia del Senato e con quella della democratica Donatella Ferranti alla Camera. Alle Comunicazioni invece dovrebbe andare Altero Matteoli, al posto di Paolo Romani. Accordo certo poi per Cesare Damiano (Pd) alla presidenza della commissione Lavoro di Montecitorio e Maurizio Sacconi (Pdl) alla guida della omologa commissione al Senato.

Per il Bilancio i giochi paiono ormai fatti, con Francesco Boccia (Pd) alla Camera e Antonio Azzolini (Pdl) al Senato. Partita chiusa, secondo fonti parlamentari, anche per gli Affari Costituzionali, con Francesco Paolo Sisto (Pdl) alla Camera e Anna Finocchiaro (pd) al Senato. Fabrizio Cicchitto (Pdl) e Pier Ferdinando Casini (Udc) dovrebbero guidare la presidenza della commissione Esteri, rispettivamente alla Camera e al Senato. Per l'Ambiente si fa il nome di Ermete Realacci (Pd) alla Camera.

Resta da sciogliere ancora il nodo della Difesa: se il Pd otterrà la presidenza della commissione alla Camera il nome più probabile è quello di Beppe Fioroni, se avrà, invece, quella del Senato si parla di Marco Minniti.

Due le commissioni che saranno assegnate alle opposizioni, il Copasir e la Vigilanza Rai. Con la Lega che ha scelto di stare fuori dai giochi, la prima dovrebbe essere assegnata a Claudio Fava o Gennaro Migliore del gruppo misto, in quota Sel, e la seconda a Roberto Fico del Movimento 5 Stelle. A Rosy Bindi (Pd) dovrebbe andare la presidenza dell'Antimafia.

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