Cicchitto: Rigore su tessere Pdl, ma anche con chi ci criminalizza

Roma, 17 feb. (LaPresse) - "Ritengo fondamentale che il Pdl porti avanti la sua iniziativa politica in modo dinamico e non statico, sia su alcuni nodi programmatici (le liberalizzazioni, la semplificazione, l'abbattimento del debito, le proposte per il cambiamento dell'attuale politica europea,le riforme istituzionali e la legge elettorale) sia su un progetto politico (quello di mettere in moto, proprio al fine del bipolarismo, una grande formazione politica di impostazione moderata e riformista alternativa a ciò che verrà costruito a sinistra) sia per ciò che riguarda oggi il suo nuovo modo di essere, cioè un partito democratico che elegge i suoi dirigenti e che è radicato sul territorio". Lo dice Fabrizio Cicchitto,capogruppo Pdl alla Camera dei Deputati, in una nota. "Da quest'ultimo punto di vista - aggiunge - bisogna stare molto attenti a non buttar via insieme all'acqua sporca, anche il bambino. Quando si fanno un milione di tessere si corre sempre qualche rischio. Fortunatamente, però, i congressi sono fondati su regole che impediscono i brogli: chiunque ha fatto tessere alle quali non corrispondano persone reali, interessate al PdL, ha buttato i soldi dalla finestra perché per poter votare al congresso, bisogna andarci, esibire la carta d'identità e la tessera del partito, ricevendo in cambio dagli scrutatori una scheda vidimata per votare".

"Nel caso invece in cui esistano eventuali iscritti appartenenti alla criminalità organizzata allora, di fronte non a indicazioni generiche, magari volte a buttar per aria un congresso locale sgradito, ma ad una denuncia precisa con tanto di nomi e cognomi- prosegue - allora il partito a livello nazionale e locale interverrà interpellando anche le forze dell'ordine e la magistratura". "Se esiste qualche tessera falsa o qualche tesserato marcio-conclude - bisogna intervenire subito con rigore assoluto, con lo stesso rigore, però, bisogna reagire nei confronti di chi vuole imbastire una campagna che ha per obiettivo, dopo che è stato criminalizzato Berlusconi, adesso quello di criminalizzare anche il Pdl in quanto tale".

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