Chi è Paolo Gentiloni: origini nobili, comunismo e Margherita

Roma, 31 ott. (LaPresse) - Renziano di ferro, Paolo Gentiloni, prossimo ministro degli Esteri dopo Federica Mogherini, ha un passato come politico nelle fila della Margherita e prima come militante nel Partito di Unità Proletaria per il comunismo. Deputato in Parlamento, eletto a Roma, fa parte della Commissione Esteri ed è presidente della sezione Italia-Stati Uniti dell'Unione Interparlamentare.

È componente della direzione nazionale del Partito Democratico. Laureato in Scienze Politiche, giornalista professionista ed esperto in comunicazione.

Romano, classe '54, ha nobili natali: è infatti discendente della famiglia dei conti Gentiloni Silverj, non imparentata con Vincenzo Ottorino Gentiloni (noto per l'omonimo Patto). A Paolo Gentiloni spettano i titoli di Nobile di Filottrano, Nobile di Cingoli e Nobile di Macerata. In passato ha lavorato come giornalista dirigendo il mensile La Nuova ecologia, testata legata a Legambiente, movimento ambientalista a cui è stato iscritto. E' stato portavoce di Francesco Rutelli negli anni in cui era sindaco di Roma. Responsabile della comunicazione della Margherita e organizzatore delle campagne elettorali dello stesso partito, dopo le consultazioni politiche del 2006 ha confermato il suo seggio alla Camera e in seguito è stato nominato da Romano Prodi ministro delle Comunicazioni nel suo secondo governo.

Nel 2007 è stato uno dei 45 membri del comitato promotore nazionale del Partito democratico. È stato coordinatore della campagna dell'Ulivo per le elezioni politiche del 2001. Eletto in Parlamento dal 2001, è stato Presidente della Commissione di Vigilanza Rai (2005-2006) e Ministro delle Comunicazioni (2006-2008). Il 5 dicembre 2012, si è candidato alle primarie del centrosinistra come sindaco di Roma. Arriva terzo con il 15% dei consensi superato dal capogruppo del Pd all'Europarlamento David Sassoli al 26% e il vincitore, il Senatore ed ex candidato Segretario del PD nel 2009 Ignazio Marino al 55%. Nel 2014 sostiene la scalata di Matteo Renzi al governo.

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