Chi è Carlo Calenda, nuovo ministro dello Sviluppo economico
Calenda prende il posto di Federica Guidi a capo del Mise, dimessasi il 5 aprile dopo lo 'scandalo' petrolio

L'annuncio del premier Matteo Renzi è arrivato a sorpresa nel corso della trasmissione 'Che tempo che fa' di Fabio Fazio, su Rai3: "Carlo Calenda è il nuovo ministro dello Sviluppo economico". Nominato lo scorso 21 gennaio dal Consiglio dei ministri capo della rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea, Calenda prende il posto di Federica Guidi a capo del Mise, dimessasi il 5 aprile dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni tra lei e il compagno Giancluca Gemelli nell'ambito di una inchiesta della procura di Potenza su un centro di estrazione di greggio in Basilicata.

Carlo Calenda, che giurerà nei prossimi giorni al Quirinale, è nato a Roma nel 1973, è sposato ed è padre di quattro figli. Laureato in Giurisprudenza, a maggio 2013 viene nominato viceministro con delega alle politiche di internazionalizzazione e al commercio internazionale nel Governo guidato da Enrico Letta, incarico che ricopre fino all'inizio del 2016 quando Renzi lo manda a Bruxelles. La carriera di Calenda è quella di un manager dalla grande vocazione politica. Dal 2004 al 2008 è assistente del presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, per gli affari internazionali e, successivamente viene nominato direttore dell'area strategica. Prima di entrare in Confindustria, Calenda è responsabile del marketing di prodotto e della programmazione per SkyItalia e, ancora prima, responsabile della gestione relazioni con i clienti e con le istituzioni finanziarie della Ferrari.

Nel 2013 l'ingresso nell'esecutivo, confermato l'anno successivo con il governo guidato da Renzi. Come viceministro dello Sviluppo economico è responsabile delle politiche per il commercio internazionale e la promozione degli scambi, con un vasto portfolio, che include la politica commerciale Ue, le relazioni commerciali multilaterali in ambito Wto, nonché le questioni legate agli scambi discusse in sede Ocse e G20, le relazioni commerciali bilaterali dell'Italia, la finanza e il credito per l'export e il supporto agli investimenti all'estero. Viene incaricato, inoltre, delle politiche per l'attrazione degli investimenti esteri con poteri di indirizzo sull'Ice, l'Agenzia pubblica per la promozione del commercio e degli investimenti.

Durante il suo mandato come viceministro effettua 32 missioni all'estero, che hanno interessato 26 Paesi: 18 missioni imprenditoriali di alto livello e 14 missioni governement to government. Accompagna, inoltre, il presidente del Consiglio Matteo Renzi nelle missioni effettuate in Mozambico, Repubblica del Congo, Angola, Turchia, Cile, Colombia, Perù e Cuba. Dal 21 marzo è Rappresentante permanente d'Italia presso l'Ue, incarico che ora dovrà lasciare per tornare in via Veneto.

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