Centrodestra, Gasparri: Basta liti si lavori per unità

Roma, 21 dic. (LaPresse) - "Meno liti e più lavoro. Meno personalismi, più squadra. Sarà banale ma è quello che serve a Forza Italia. Renzi può essere battuto. I numeri del centrodestra sono già competitivi oggi, miglioreranno se metteremo a nudo le bugie di Renzi e ci mostreremo più coesi. Ben venga l'apporto di altri partiti del centrodestra ma nessuno venga a dettare regole o a fare classifiche in casa nostra". Lo afferma in una nota il senatore Maurizio Gasparri (FI).

"Deciderà Berlusconi, e tutti noi insieme a lui, chi deve fare cosa. Serve una coalizione che abbia animo, identità, passione, forza negli argomenti, ma anche equilibrio e credibilità - prosegue Gasparri - Estremizzare non farebbe vincere il centrodestra. Ed è per questo che serve una Forza Italia organizzata, rilanciata, che abbia un Berlusconi deciso e combattivo alla sua testa, ma che sappia valorizzare tutte le energie che ha all'interno, quelle di esperienza e quelle nuove, tutte le diverse generazioni che devono sostenere un messaggio chiaro sui temi della sicurezza, del fisco, della famiglia, dell'identità nazionale. Serve più organizzazione, più collegialità, per evitare discussioni che finiscono per dare un'immagine non positiva".

"Sono certo che riusciremo nel nostro intento e lo dico anche all'amico Salvini, forte dei numeri del momento ma che non è ancora arrivato al timone di Forza Italia - conclude Gasparri - Intorno a Berlusconi siamo in tanti a poter dare un contributo positivo. E se non ci fossero stati Berlusconi e il centrodestra unito, che lui è riuscito a mettere in campo, nemmeno altri partiti avrebbero avuto la possibilità di dimostrare le proprie capacità governando città e regioni. Ribadisco: servono più umiltà da parte di tutti e più impegno sui temi, tra le categorie, sul territorio, in Parlamento. Chi si dice frustrato scelga un argomento e si impegni su quello. Stare in Parlamento è un grande onore, chi ha questa opportunità non ha diritto di lamentarsi ma ha il dovere di rappresentare quegli elettori che da noi vogliono fatti".

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