Cdm, via libera al nuovo decreto sicurezza
Cdm, via libera al nuovo decreto sicurezza

Approvata anche la Nadef: nel 2021 deficit al 7%, manovra espansiva da 22 miliardi

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo decreto su sicurezza e immigrazione: archiviati quelli dell'ex ministro dell'Interno Salvini. Niente più multe milionarie alle ong, ampliato invece il sistema di accoglienza con il regime di protezione speciale. Sulla scia del caso dell'omicidio di Willy arriva il Daspo urbano per tenera violenti e spacciatori lontani dai luoghi della movida. Intanto il Cdm ha approvato la NaDef: nel 2021 fissato un deficit al 7 % del Pil, con lo spazio di bilancio per una manovra espansiva pari da oltre 22 miliardi di euro.

"Il CdM ha approvato la NaDef. Definiamo una strategia economica che punta a far ripartire il Paese con più crescita, investimenti, lavoro. Grazie anche ai fondi europei, disegniamo l'Italia del futuro da lasciare ai nostri figli: più verde, più digitale, più giusta e inclusiva", ha scritto su Twitter il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

Poco dopo è arrivata una nota del Cdm nella quale si spiega che la Nadef contiene interventi "principalmente rivolti a sostenere, nel breve termine e per tutta la durata della crisi da Covid-19, i lavoratori e i settori produttivi più colpiti", ma anche a "valorizzare appieno le risorse messe a disposizione dal programma Next Generation Eu per realizzare investimenti e riforme di vasta portata e profondità e ad attuare un’ampia riforma fiscale che migliori l'equità, l'efficienza e la trasparenza del sistema tributario riducendo anche il carico fiscale sui redditi medi e bassi, coordinandola con l'introduzione di un assegno universale per i figli". La nota precisa poi che i perimetri in cui si muoverà l'azione finanziaria del governo nei prossimi mesi. Oltre a ciò, con la Nadef l'esecutivo prevede di "assicurare un miglioramento qualitativo della finanza pubblica" e, allo stesso tempo, "ricondurre l'indebitamento netto della pubblica amministrazione verso livelli compatibili con una costante e sensibile riduzione del rapporto debito/Pil".

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