Presidenza Rai, da Cda secondo ok a Foa. Ora tocca alla commissione Vigilanza

La nomina era stata bocciata prima dell'estate, ma dopo il chiarimento tra Salvini e Berlusconi questa volta dovrebbe esserci il sì di Forza Italia

Marcello Foa è di nuovo il presidente Rai indicato dal Cda di viale Mazzini, e la seconda dovrebbe essere la volta buona. Il nome del giornalista italo svizzero è stato designato di nuovo, dopo lo stop della commissione di Vigilanza parlamentare che all'inizio del mese di agosto aveva bloccato la nomina a causa dell'atteggiamento di Forza Italia che aveva deciso di non partecipare alla votazione, insieme alle opposizioni.

Ora si dovrà seguire la stessa procedura, ma prima Foa sarà audito dai parlamentari a palazzo San Macuto, mercoledì prossimo alle 13. Subito dopo si procederà alla votazione, e stavolta Forza Italia dovrebbe avere un atteggiamento diverso, grazie al nuovo accordo trovato nel centrodestra dopo i vertici tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini la scorsa domenica ad Arcore e giovedì a palazzo Grazioli anche con Giorgia Meloni.

A protestare contro la riproposizione di Foa è stata innanzitutto la consigliera d'amministrazione Rita Borioni, in quota Pd, che ha espresso voto negativo mentre si è astenuto il rappresentante dei lavoratori Riccardo Laganà. "All'inizio della seduta odierna del Cda, ho presentato formale diffida a procedere all'elezione di Marcello Foa, visti i chiarissimi profili di illegittimità della stessa - ha spiegato Borioni - Nonostante ciò, il Cda ha deciso di procedere ugualmente. A questo punto mi riservo qualsiasi azione a tutela dell'azienda stessa. La Rai non dovrebbe forzare regole e procedure consolidate per sottostare ai diktat di alcune fazioni politiche".

Proteste anche da Usigrai e Fnsi, "il CdA della Rai ha eseguito ancora una volta gli ordini arrivati da fuori" e dal segretario Pd Maurizio Martina: "Ormai vertici 5 Stelle al servizio del patto Salvini-Berlusconi. Dalla Rai, ai condoni per gli evasori, alle elezioni amministrative, si decide tutto ad Arcore". Replica a muso duro Gianluigi Paragone, capogruppo M5s in Vigilanza: "Il Pd, artefice del Patto del Nazareno, fa le pulci sul voto del Cda della Rai. Capiamo che a loro il profilo di Foa non piaccia, ma a un certo punto dovrebbero farsene una ragione. Il Cda della Rai si è espresso liberamente, sfidando tutte le loro minacce. Dopo anni di lottizzazioni e una legge becera fatta nella speranza di perpetuarle evidentemente proprio non va giù che qualcuno possa agire diversamente. Vogliamo una Rai libera e per questo ci batteremo". 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata