Catania (Sc): Piano Marson inaccettabile, basta cementificazione

Roma, 12 set. (LaPresse) - "Il nuovo piano paesaggistico della Regione Toscana, adottato dal Consiglio lo scorso 2 luglio, nonostante le buone intenzioni, presenta un approccio sbagliato nei confronti dell'agricoltura". Lo afferma in una nota l'ex ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali Mario Catania. "Il Piano tratta infatti le scelte colturali degli agricoltori come pericolose insidie per il paesaggio, da controllare e limitare, anziché come un prezioso presidio del territorio- spiega Catania - La Marson sembra inseguire un modello immaginario di agricoltura tradizionale che lascia poco spazio alla evoluzione delle aziende agricole. In realtà - prosegue Catania - il paesaggio agrario nel corso dei secoli è cambiato tante volte per effetto dell'andamento demografico e delle scelte economiche degli agricoltori.

Immaginare che esista un paesaggio agrario statico e immutabile, in Toscana come altrove, è prima di tutto un falso storico. La cosa importante è che gli agricoltori restino sul territorio, garantendone con la loro attività, la tenuta idrogeologica".

"Si lasci agli agricoltori la discrezionalità di fare il loro lavoro secondo il loro sapere, la loro professionalità e le loro necessità produttive - ribadisce l'esponente di Scelta civica - I rischi che l'assessore Marson vuole scongiurare, tra l'altro, non esistono. La Toscana non sta evolvendo verso una monocoltura viticola, anche per effetto della regolamentazione europea sui diritti di impianto. La Regione Toscana - conclude Catania - si preoccupi piuttosto di evitare gli scempi irreversibili causati dalla dannosa cementificazione di suolo agricolo, che duole dirlo, non è assente anche in questa civilissima terra. Sono certo che l'assessore Salvadori saprà ben salvaguardare la vitalità dell'agricoltura toscana ed i suoi benefici effetti sul paesaggio".

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