Cassazione: Bambino può crescere bene in famiglia omosessuale

Roma, 11 gen. (LaPresse) - "Si tratta di un mero pregiudizio sostenere che sia dannoso per l'equilibrato sviluppo del bambino il fatto di vivere in una famiglia incentrata su una coppia omosessuale". Con questa motivazione la prima sezione penale della Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un uomo, di religione islamica, che si è rivolto ai supremi giudici per contestare una sentenza della Corte d'Appello di Brescia che aveva affidato in via esclusiva alla sua ex compagna il figlio minore della coppia. La donna, conclusa la relazione con l'uomo, era andata a vivere con un'altra donna. La Cassazione ha quindi bocciato il ricorso, stabilendo che si tratta soltanto di un pregiudizio pensare che un bambino non possa crescere in modo equilibrato se educato da una coppia omosessuale.

L'Arcigay applaude alla decisione della Cassazione, definita "storica". "Ancora una volta - afferma il presidente Flavio Romani - un tribunale italiano dà ragione alla famiglia composta da persone dello stesso sesso. E' l'amore che cresce un figlio o una figlia, non l'orientamento sessuale dei genitori. Quello di oggi è un pronunciamento istituzionale storico che da un assist formidabile alla futura maggioranza per legiferare finalmente per il matrimonio tra persone dello stesso sesso e la piena uguaglianza delle famiglie". L'Arcigay si rivolge quindi alle forze politiche, affinché "prendano atto di questa sentenza e adeguino i loro programmi e le loro prospettive ad una realtà che oramai non può essere lasciata senza tutele e normative". Positivo anche il commento del leader di Sel, Nichi Vendola, secondo il quale la sentenza "coglie un sentimento che sta crescendo nella società italiana" che è "molto meno bigotta della propria classe politica".

La decisione di giudici supremi è stata, invece, criticata dal capogruppo dei senatori del Pdl, Maurizio Gasparri, per il quale rappresenta "un precedente molto pericoloso". I giudici della Suprema Corte, spiega, "non solo non hanno tenuto in alcun conto gli studi medico-scientifici che dimostrano i danni psicologici riportati da bambini cresciuti da coppie omosessuali", ma "hanno violato la stessa Costituzione che riconosce nella famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna la società naturale nella quale crescere i figli".

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