Caso Ruby, Ghedini: Giudici prevenuti, assolvete Berlusconi

Milano, 3 giu. (LaPresse) - Dopo la requisitoria del procuratore aggiunto di Milano, Ilda Boccassini, la parola al processo Ruby passa alla difesa di Silvio Berlusconi, accusato di concussione e prostituzione minorile. Per l'avvocato dell'ex premier, Niccolò Ghedini, i giudici sono "prevenuti". "Nel corso di questo processo - ha detto in un passaggio della sua arringa - ho avuto l'impressione di ingenerare un certo qual fastidio nei confronti dei giudicanti". Ghedini anche ha chiesto di acquisire i verbali delle dichiarazioni rese da Ruby nel processo a Minetti, Fede e Mora. Poi il legale ha sottolineato "la buona fede" del Cavaliere facendo riferimento ad un pranzo ufficiale a Villa Madama il 19 maggio 2010 durante il quale l'ex premier, secondo la difesa e numerosi testi, tra cui l'ex ministro dell'Agricoltura Giancarlo Galan, ha parlato con il presidente Mubarak di un ragazza "giovane e carina" legata alla famiglia del presidente di nome Ruby, creando stupore negli ospiti perché in Egitto c'è una cantante famosa che porta questo nome. "Berlusconi - ha spiegato l'avvocato - ha parlato di Ruby ad un pranzo ufficiale con il presidente dell'Egitto. Questo vuol dire che aveva l'assoluta convinzione che fosse egiziana. Se non come avrebbe fatto a parlare di una ragazza minorenne, marocchina che viveva in Sicilia il cui padre era un ambulante?". Per quanto riguarda il reato di concussione, inoltre, Ghedini ha chiesto l'assoluzione: "perché il fatto non sussiste".

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