Caso Ruby, Berlusconi: Commosso, ho sofferto per accusa infamante

Roma, 18 lug. (LaPresse) - "Sono profondamente commosso: solo coloro che mi sono stati vicini in questi anni sanno quello che ho sofferto per un'accusa ingiusta e infamante". Così Silvio Berlusconi, dopo la sua assoluzione in appello nell'ambito del processo Ruby. "Per questo - aggiunge - il mio primo pensiero oggi va ai miei affetti più cari, che hanno sofferto con me anni di aggressione mediatica, di pettegolezzi, di calunnie, e che mi sono stati accanto con serenità e affetto ineguagliabili".

"Penso anche - aggiunge Berlusconi - ai tanti, tantissimi amici, collaboratori, sostenitori, e soprattutto ai milioni di italiani che hanno continuato a credere nelle nostre battaglie politiche e a starmi vicino nonostante tutti i tentativi di infangare il mio nome e la mia onorabilità. E' grazie a loro che ho potuto resistere, sul piano umano e sul piano politico".

Il leader di Forza Italia dedica poi "un caloroso ringraziamento" ai suoi difensori, al professor Coppi, agli avvocati Dinacci, Ghedini e Longo, "che hanno saputo fare il loro lavoro non soltanto con altissima professionalità e competenza, ma anche con quella passione civile, con quella sensibilità umana, con quella sete di verità che hanno dato ancora più valore al loro eccellente lavoro".

Alla magistratura Berlusconi rivolge "Un pensiero di rispetto che ha dato oggi una conferma di quello che ho sempre asserito: ovvero che la grande maggioranza dei magistrati italiani fa il proprio lavoro silenziosamente, con equilibrio e rigore ammirevoli".

"Da oggi possiamo andare avanti con più serenità - ha proseguito -. Il percorso politico di Forza Italia non cambia. Credo che questo sia nell'interesse dell'Italia, della democrazia, della libertà".

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