Caso Orlandi, legale: Intorno a quella tomba troppi misteri

Città del Vaticano, 4 mar. (LaPresse) - "Da alcuni anni attorno a quella tomba ci sono troppi chiacchiericci, troppi ‘non detti'". Così Laura Sgrò, avvocato della famiglia Orlandi, commenta a LaPresse la nuova pista sulla sparizione di Emanuela Orlandi, rivelata dal Corriere della Sera. Secondo una fonte, i resti della ragazza scomparsa nel 1983 si troverebbero in una tomba del cimitero teutonico in Vaticano. La segnalazione è arrivata all'avvocato con una fotografia, ricevuta l'estate scorsa: nell'immagine c'è una statua di un angelo su una tomba e la segnalazione diceva 'Cercate dove indica l'angelo'. Sembra che diverse persone da anni portino fiori in ricordo di Emanuela. Le sembra attendibile? "Io dico che certe cose bisogna chiarirle per escluderle. Sono andata personalmente a verificare le condizioni della tomba, ho fatto tutti gli accertamenti che era possibile fare, ora dobbiamo attendere le autorizzazioni. L'angelo e la lastra della tomba sono chiaramente elementi di due periodi storici differenti", spiega Sgrò.

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