Caso escort, Palma minacciato

Roma, 31 ott. (LaPresse) - Due lettere con minacce di morte, indirizzate al ministro della Giustizia, Nitto Francesco Palma, sono state rinvenute dal servizio di sicurezza del ministero di via Arenula qualche giorno fa. Lo riferiscono fonti del ministero della Giustizia. In entrambe le missive il Guardasigilli è oggetto di chiare minacce per aver avviato le ispezioni presso le procure di Bari e di Napoli sulle inchieste escort.

A seguito di tali lettere minatorie, spiegano le fonti, il servizio di tutela nei confronti di Palma sarebbe stato potenziato da qualche giorno. Le due lettere sarebbero entrambe scritte a mano, in un chiaro stampatello realizzato attraverso il probabile uso di un normografo, non sono firmate e i timbri postali apposti sulle buste non sono leggibili. Il testo delle due due lettere, a quanto si apprende, recita espressioni del tipo: "Hai mandato gli ispettori a Napoli e Bari, noi te la faremo pagare". Gli inquirenti stanno effettuando controlli per capire da quale ufficio postale sono state inviate.

Secondo una prima ricostruzione le missive risalirebbero a una ventina di giorni fa, poco dopo che Palma aveva inviato gli ispettori presso le procure di Bari e Napoli per verificare eventuali irregolarità nella conduzione delle inchieste sulle escort gestite da Gianpaolo Tarantini. La prima ispezione ha riguardato la procura di Bari, dove l'ex pm Giuseppe Scelsi ha accusato il procuratore capo Antonio Laudati di aver ritardato l'inchiesta sul giro di escort, mentre a Napoli gli ispettori ministeriali sono ancora attesi.

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