Casaleggio, Fo: Naturale se figlio prende redini. M5s risorgerà
Attesa nel pomeriggio visita di Beppe Grillo al premio Nobel, che domani parlerà ai funerali

"Se il figlio di Casaleggio più essere un buon erede? Non lo conosco. Ma se così fosse mi pare più che naturale. Anche io ho delegato molto, ultimamente, a mio figlio Jacopo". Così Dario Fo commenta la scomparsa dell'amico Gianroberto Casaleggio, cofondatore del Movimento 5 Stelle. "Il figlio l'ho visto qualche giorno fa quando il Comune di Milano ha titolato uno spazio di verde a Franca. C'era il bambino, di 7 anni, che conosco bene, e appunto il figlio di 40, che da anni aiuta il Casaleggio nella costruzione dell'impianto. Ma è ovvio che ora prenderà le redini, è fisicamente normale che un figlio raccolga l'impegno del padre", aggiunge il Nobel. Questa mattina Beppe Grillo e i componenti del direttorio del M5s alla camera ardente, domani i funerali
 

PARLERA' AL FUNERALE. "Parlerò al funerale. Da ieri sono sconvolto oltre ogni misura. Non so ancora cosa dirò, deciderò questa sera o domattina", ha sottolineato il premio Nobel. Ha proposto un nuovo modo di comunicare, di agire. Casaleggio è un uomo molto colto: leggeva si informava, cercava di acquisire indicazioni e idee ma non si limitava a questo. Che fosse un visionario è un cliché che gli era stato cucito addosso: è un termine che però po' anche essere positivo, proietta immagini dell'assurdo e poi riesce ad andargli vicino. E' uno che azzardava - continua Fo - Esprimeva cose paradossali per stupire e mettere quasi nella condizione di trovarsi davanti a un pazzo; io però, che sono un pazzo veramente, non ho mai avuto questa impressione. Anzi, c'è stato subito una comunanza di intenti e d'intesa formidabile".

MOVIMENTO RESISTERA' E RISORGERA'. "Casaleggio è sempre stato criticato dai media, ma giustamente: io se a Milano fossi un gestore del potere avrei i brividi a vedere quante volte è risorto mente aveva gli incisivi al collo. Criticare è l'arma di chi ha paura. Da morto è meno pericoloso? Senz'altro. Ma il Movimento anche questa volta saprà risorgere". Dario Fo ha aggiunto: "Sopravviverà il Movimento 5 Stelle alla morte di Casaleggio? E' un tormentone, me lo chiedono tutti. Con Grillo hanno formato un gruppo formidabile, sorprendente: io che li frequento me ne sono accorto con un 'boom' di meraviglia, osservandoli negli spettacoli, negli inserti televisivi. Sono agili e mettono in imbarazzo i politici. La politica spera nella frana del Movimento". E ancora: "Da parte di tutti c'è una speranza di sentire nella mia voce il 'siamo al disastro, non ne potremo più uscire': questo è il sogno degli ispettori politici, che vorrebbero tirare un sospiro di sollievo adesso che Casaleggio non c'è più. Tante volte hanno sperato che il Movimento crollasse, ma anche oggi risorgerà e non ci sarà la frana che sperano".

CONTADINO RUZZANTE. "Se dovessi vedere Casaleggio in un personaggio di teatro o in un autore del passato, lo vedrei nel contadino Ruzzante del Rinascimento. Ruzzante si finge di una categoria diversa da quel che è, si nasconde alla vista di chi conta per svolgere tranquillamente l'idea folle di rivoluzione. Ruzzante però non ci riesce, viene picchiato e mortificato. Continua però nel suo sogno". Dario Fo ha racconta: "Ruzzante si trasforma in contadino e si rende conto di essere la chiave di volta della vita di una nazione, in quel caso della Repubblica veneta, e sente che il suo mestiere è determinato per il futuro di un popolo. Con i contadini che diventano come schiavi, e le donne prostitute per gli eserciti e le città: tutto l'impianto generale capisce che Ruzzante è al centro di tutto quanto".

VISITA DI GRILLO.  "Grillo ha detto che il Movimento andrà avanti da solo, e le forze per farlo ci sono. A partire dai giovani che sanno come si gestisce il rapporto con i cittadini e hanno la grinta necessaria per reagire agli attacchi e alla tensione. Nel pomeriggio forse Beppe verrà qui un attimo", ha annunciato il Nobel. "E' un momento duro per il Movimento, e ora sarà necessario un lavoro intenso. Casaleggio e Beppe sono riusciti a creare un gruppo di appoggio straordinario che nessuno si aspettava", aggiunge.
 

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