Carceri, Napolitano: Situazione insostenibile, in gioco onore Italia

Milano, 6 feb. (LaPresse) - "Ho più volte e anche molto di recente colto ogni occasione per denunciare l'insostenibilità delle condizioni delle carceri e di coloro che vi sono rinchiusi". E' l'allarme lanciato dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita stamane al carcere di San Vittore a Milano. Napolitano ha ricordato che i suoi appelli sulla situazione delle carceri "sono caduti nel vuoto", com'è avvenuto anche su altre materie. "Ho pensato tuttavia di dovere, accogliendo l'invito rivoltomi a visitare San Vittore, levare nuovamente la mia voce dopo che sul tema è intervenuta ancora la Corte europea per i diritti dell'uomo con una condanna, mortificante come l'ho definita, per l'Italia". "Avrei auspicato - ha aggiunto Napolitano - che i miei appelli fossero accolti in maniera maggiore ma posso assicurare che questo è accaduto anche per vari appelli del presidente della Repubblica anche su altre questioni".

"Il ministro della Giustizia, professoressa Paola Severino - ha continuato - ha fatto cosa giusta recandosi di persona, per dar prova della nostra attenzione a quella pur dura decisione della Corte di Strasburgo, e prendendo la parola, all'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa lo scorso 24 gennaio. E lì ha presentato una sintesi di iniziative da lei assunte in sede di governo portate avanti con il conforto del Parlamento. Iniziative - ha aggiunto - che meriterebbero di essere da qualsiasi parte politica valutate nel merito con serenità, senza pregiudiziali liquidatorie".

"La situazione delle carceri italiane - ha continuato il capo dello Stato - non consente lo spazio vitale garantito". Per questo "nessuna parte vorrà, anche in questo momento, negare la gravità e urgenza del'attuale realtà carceraria nel nostro Paese". Per il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rendere le carceri italiane più vivibili, come ha indicato in una recente sentenza la Corte europea del diritti dell'uomo, è una questione prioritaria: "Sono in giuoco - ha detto nel corso del suo intervento - debbo dire nella mia responsabilità di presidente della Repubblica, il prestigio e l'onore dell'Italia". "E quindi - ha concluso - questa questione, e l'impegno inderogabile che ne discende, debbono essere ben presenti a tutte le forze politiche, ai cittadini elettori anche nel momento in cui il nostro popolo è chiamato ad eleggere il nuovo Parlamento".

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