Carceri, Napolitano: Realtà degradante, criticità non più ammissibili

Roma, 7 giu. (LaPresse) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato al capo del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, Giovanni Tamburino, nella ricorrenza del 196° anniversario della fondazione del corpo un messaggio in cui esprime "alle donne e agli uomini della polizia penitenziaria il più sentito apprezzamento per l'impegno generoso e la sempre maggiore professionalità con cui adempiono alle loro funzioni. Nell'esercizio dell'attività di vigilanza loro affidata, essi fronteggiano quotidianamente le situazioni di disagio, di sofferenza e di rischio che la pesante realtà carceraria comporta consentendo di far fronte, con spirito di abnegazione e profondo senso dell'istituzione, alle carenze del sistema, che hanno raggiunto soglie di criticità non più ammissibili". "E' da considerare importante - spiega il capo dello Stato - il 'comune riconoscimento obbiettivo della gravità e estrema urgenza della questione carceraria', che rientra tra le priorità di azione del nuovo governo. Si richiedono ora decisioni non più procrastinabili per il superamento di una realtà degradante per i detenuti e per la stessa polizia penitenziaria che in essa opera, al fine di assicurare l'effettivo rispetto del dettato costituzionale sulla funzione rieducativa della pena e sul senso di umanità cui debbono corrispondere i trattamenti relativi all'espiazione delle condanne penali". "Auspico pertanto che il parlamento e il governo, anche riprendendo il disegno di legge sulla modifica del sistema sanzionatorio non giunto a definitiva approvazione nella precedente legislatura a causa della sua fine anticipata - conclude Napolitano - assumano rapide decisioni che conducano a dei primi risultati concreti".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata