Capigruppo, FI si veste di rosa con Gelmini e Bernini. Cav verso Colle: vuole esserci
Le due donne al posto di Brunetta e Romani

Forza Italia dà inizio a una nuova era: tutta in rosa. Maria Stella Gelmini e Anna Maria Bernini guideranno i gruppi azzurri di Camera e Senato e saranno loro a interloquire con il capo dello Stato, Sergio Mattarella, nel corso delle consultazioni. E che saranno consultazioni separate dagli alleati (Lega e Fratelli d'Italia) appare ormai scontato, visto che lo stesso leader del Carroccio, Matteo Salvini, lo ha confermato: "Io ero disponibile a entrambe le scelte, ma se loro preferiscono così andremo ognuno per conto proprio". Berlusconi, in verità, non ha mai avallato la possibilità si salire al Colle "tutti insieme appassionatamente" come era stato più volte auspicato e, a tratti, anche imposto dal leghista. La fotografia di Salvini al microfono per le dichiarazioni alla stampa, immediatamente dopo il colloquio con il presidente della Repubblica e tutti gli altri in seconda linea, proprio non la vuol far scattare.

E oggi più che mai il leader azzurro intende riconfermare il suo peso e essere protagonista, in un momento difficile per il Paese, ma soprattutto per Forza Italia. L'asse Salvini-Di Maio scricchiola, riferiscono fonti leghiste, e il dialogo si è interrotto soprattutto sulle altre caselle ancora da riempire nell'ufficio di presidenza, dopo che i pentastellati hanno rivendicato alcuni ruoli, non compresi nell'accordo. È però nella crepa che si è formata tra i due sulla premiership che Berlusconi vuole entrare e dire la sua. Per questo non si esclude che il Cav salga al Quirinale con i due nuovi capigruppo, come leader politico, anche se non è obbligato a farlo. Ora poi che lo stesso Salvini ha fermato la sua corsa verso palazzo Chigi, è giusto che Berlusconi faccia la sua parte proponendo un nome, sempre del centrodestra ovviamente, che possa mettere tutti d'accordo e che porti a un governo non relegato nel recinto del Movimento 5Stelle, ma allargato anche al Partito democratico. Insomma Berlusconi non si preclude alcuna strada, anche perché vede davvero difficile che Di Maio si confini in un angolo e soprattutto che il movimento accetti la figura dell'ex premier in un accordo di governo. 'Restare protagonista' è questo il mantra che guida l'uomo di Arcore.

Il calendario delle consultazioni ancora non è stato reso pubblico. A guidare gli uffici del Quirinale, comunque, è sempre la stessa regola: il presidente della Repubblica avvia le consultazioni con i gruppi parlamentari. Quindi di default si va separati, nel caso del centrodestra, per andare tutti insieme, dovrà essere la coalizione a chiederlo. E dovrà farlo prima di giovedì, visto che il calendario dovrebbe essere noto per fine settimana.

Intanto FI avvia la nuova stagione e mette a 'riposo' Renato Brunetta e Paolo Romani, apprezzando all'unanimità le indicazioni dell'ex Cav e eleggendo per alzata di mano le due nuove presidenti di deputati e senatori. Anche la Lega sceglie i suoi presidenti con Giancarlo Giorgetti alla Camera e Gian Marco Centinaio in Senato. Fratelli d'Italia attende che si risolva la partita negli uffici di presidenza dei due rami del parlamento e propone come "pro-tempore" il senatore Stefano Bertacco e il deputato Fabio Rampelli. Sulla scia del rinnovamento azzurro, anche Antonio Tajani dovrebbe essere investito della carica di coordinatore nazionale, ma di questo si parlerà a Palazzo Grazioli quando Berlusconi rientrerà a Roma per chiudere anche le partite su vicepresidenze, questori e segretari di Camera e Senato. Il progetto è fare un 'en plein' tutto al femminile. Dopo la presidente del Senato, i due capigruppo, anche Mara Carfagna come vice di Roberto Fico a Montecitorio

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