Cantone: Quest'anno ad Anac più poteri su appalti, banche e Pa

Roma, 6 gen. (LaPresse) - Con la legge delega per il nuovo codice degli appalti "sarà ampliato in modo significativo il potere dell'Autorità. Saremo non solo un organismo di vigilanza ma di regolazione dell'intero sistema degli appalti. E questa è la vera grande scommessa del codice". Così in un'intervista a 'Il Messaggero' il presidente dell'Autorità anticorruzione Raffaele Cantone. "Il vecchio regolamento degli appalti sarà sostituito dalle linee guida che dovranno essere proposte dall'Anac e poi recepite dal ministro delle infrastrutture", spiega. "Una delle grandi novità del codice - aggiunge - è che non tutti potranno fare tutto. Non è pensabile, come è accaduto sino ad oggi, che un comune di 500 anime possa gestire appalti da un miliardo di euro. Ogni stazione appaltante dovrà avere background e competenze per poterlo fare. E il sistema di qualificazione della stazione appaltante spetterà all'Anac".

"Le novità che ci aspettano sono molte - aggiunge Cantone - dal nuovo codice degli appalti all'attuazione del decreto sulla trasparenza sulla Pa fino agli arbitrati. Una volta che saranno individuati con precisione i nostri poteri, verificheremo se sarà necessario rafforzare anche la struttura". Per quanto riguarda le banche "aspettiamo i decreti per organizzarci. Ne serve uno che fissi i presupposti per accedere all'indennizzo, che non è un risarcimento, e un altro che stabilisca la procedura e individui le modalità di coinvolgimento della nostra camera arbitrale".

E sui dati della Gdf che segnalava una flessione nelle irregolarità degli appalti "è un dato moderatamente interessante, che sicuramente evidenzia un trend positivo che avevamo già riscontrato nel maggiore rispetto delle regole da parte delle stazioni appaltanti" ma, avverte Cantone, "stiamo comunque parlando di numeri di irregolarità che restano significativi e da non sottovalutare, perché l'Italia ha bisogno di rimettere in campo un meccanismo di ripresa negli appalti".

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