Campidoglio, Tutino: Io al Bilancio? Aspetto che mi chiamino
Il magistrato sul possibile assessorato: "Con la casta non ho nulla a che fare"

 "Io sono disponibile, aspetto le decisioni delle persone competenti e con la casta non ho nulla a che fare". Così Così Salvatore Tutino, il magistrato indicato come possibile assessore al Bilancio a Roma, in un'intervista al Messaggero. "Assisto a questa vicenda con un occhio distratto, sono impegnato nel mio lavoro alla Corte dei conti". Non replica alle critiche di una parte del Movimento 5 Stelle: "Lasciamo perdere. Io non voglio accusare nessuno, se mi dicono che appartengo alla casta mi vedo proiettato improvvisamente in un orizzonte sconosciuto".

"La casta - osserva - da che mondo è mondo è collegata alla politica, quindi ai politici, non a me". Quanto alle 'lungaggini' sulla sua nomina, risponde così: "Io non sono alla ricerca di un lavoro - tra due mesi sarò in pensione. Una cosa è il senso delle istituzioni, un altro il dibattito politico, se la cosa si concretizzerà deciderò in autonomia come sempre ho fatto nella mia vita". Quindi aggiunge: "Se ho dato la disponibilità c'è un motivo che mi tengo per me, a prescindere dai soldi. Percepisco questo dibattito come spettatore". "Non ho sponsor", afferma: "Io sono un economista che lavora in mezzo ai numeri e ai testi. In questi giorni sono alle prese con un' audizione che dovremo preparare come Corte". "Io sono disponibile, aspetto le decisioni delle persone competenti e con la casta non ho nulla a che fare", conclude.
 

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