Campidoglio, Marino non molla: arriva una apertura da Sel

Di Fabio De Ponte

Roma, 26 ott. (LaPresse) - Una stabilizzazione per duemila maestre dell'infanzia e, già in programma, la chiusura definitiva al traffico di via dei Fori imperiali. Il sindaco di Roma Ignazio Marino ha riunito ancora una volta la giunta stasera e non ha intenzione di lasciare andare inutilizzata questa settimana, l'ultima prima della scadenza del 2 novembre, quando si esauriranno i 20 giorni che il primo cittadino ha per ripensarci.

"BUONA SERA E BUON LAVORO". Lui, dopo il rilancio in piazza di ieri con la promessa 'non vi deluderò' ai sostenitori, stasera torna prudente, in versione un po' Truman Show: "Buona sera e buon lavoro", risponde ai cronisti che lo rincorrono al termine della giunta e gli chiedono se ha intenzione insomma di ritirare le dimissioni. Sta "molto bene", comunque assicura, accompagnando la dichiarazione con un sorriso.

GABRIELLI: "NON POSSO CHE ASPETTARE". Il suo equilibrismo costringe anche il prefetto Franco Gabrielli a tenere un profilo prudente: "Io non ho altra possibilità che aspettare, per me valgono le dimissioni. Se al termine dei venti giorni queste saranno confermate, il 2 novembre nominerò il commissario prefettizio e successivamente di concerto con il ministro dell'Interno il commissario straordinario. Se ciò non sarà, ne prenderò atto". Ma poi, con ironia, tradisce un po' di stanchezza: "Per fortuna non sono un politico - dice - non ho la responsabilità di ciò che avviene in Campidoglio, guardate quante fortune ho. La mia giornata è già piena di problemi, se mi dovessi caricare anche dei problemi degli altri mi verrebbe l'esaurimento nervoso".

SEL: "NON VOTEREMO LA SFIDUCIA". Intanto una sponda al sindaco arriva da Sel, che annuncia, per bocca del segretario romano Paolo Cento: "Noi la sfiducia insieme alle destre non la voteremo. Noi non sommeremo mai i voti di Sinistra ecologia e libertà a quelli della destra che ha devastato la città di Roma". E più tardi puntualizza che non voterà la sfiducia neanche col Pd. Anzi getta in acqua una zattera: "Noi - annuncia - ascolteremo ciò che Marino dirà ma è evidente che se ci porta una giunta con l'assessore Esposito, che in questi due mesi ha solo attaccato la città di Roma e ha lavorato per la privatizzazione di Atac, non potremo mai starci. Marino prenda un'iniziativa politica, faccia una mossa dopo la manifestazione di ieri. Rompa gli indugi e non sia vittima ancora una volta di un dibattito che lo trova tra le braccia del Partito democratico".

BRUNETTA: "ROMA ALLO SBANDO". Intanto un nuovo attacco arriva da Forza Italia, con Renato Brunetta che accusa: "Roma è stata portata ormai alla sbando da una amministrazione, quella guidata da Ignazio Marino, incapace e lontana dalle esigenze primarie dei cittadini. L'inadeguatezza delle scelte del Pd romano che riflette quella del Pd nazionale, basti pensare alle azioni del duo Orfini-Renzi, ha portato prima alla scelta di un candidato sindaco inadeguato e poi ad un governo cittadino che non è mai entrato in sintonia con la realtà romana".

M5S: "METTETECI ALLA PROVA". Mentre il Movimento 5 stelle guarda già oltre: "Dai trasporti alla sanità locale, dal bilancio comunale ai rifiuti Roma va totalmente ripresa. Subito al voto e mettete alla prova il M5S. Metteteci alla prova", scrive su Twitter il parlamentare Angelo Tofalo.

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