Campidoglio, Berlusconi soft all'ombra del Colosseo

Roma, 24 mag. (LaPresse) - Un Berlusconi soft all'ombra del Colosseo, che con il gioco delle domande ai militanti radunati in strada ritorna sui punti programmatici del Pdl nelle ultime elezioni ed elogia il suo candidato a sindaco: Gianni Alemanno. L'ex premier, a dispetto delle voci dell'ultima ora che lo davano assente, non ha perso l'occasione di parlare ai pidiellini avendo come scenario l'arco di Costantino a pochi metri e come occasione la chiusura della campagna elettorale di Alemanno, puntando sull'importanza del voto e la necessità di convincere "gli astenuti perché in questo modo non si favorisce la sinistra" e soprattutto quella di "difendere i nostri voti durante lo spoglio per contrastare i solito brogli che ci sono costati così tanto in passato".

L'ex premier non risparmia elogi al sindaco di Roma: "Avete fatto una bella campagna elettorale - ha sottolineato il cavaliere - che ora merita di concludersi alla grande". Non dimentica gli avversari di Alemanno: Ignazio Marino, candidato del Pd, che "prima di capirci qualcosa di Roma dovrebbe far passare due anni" e Marcello De Vito, del Movimento 5Stelle, del quale dice "non ne voglio parlare", perché "i grillini sono dei burattini comandati via internet da un capocomico sconclusionato". Poi passa al suo cavallo di battaglia, l'Imu: "Un bel risultato, è un nostro successo importante". E sulla tassa più discussa non manca una frecciata all'ex premier Mario Monti: "Non è vero che è una nostra ossessione, è un'imposta ingiusta e dannosa".

E sul governo, Berlusconi torna a confermare sostegno e lealtà, perché l'unione tra centrosinistra e centrodestra è "un accadimento epocale". Un intervento che è durato poco più di mezz'ora senza acuti e senza le tanto attese considerazioni sugli ultimi avvenimenti giudiziari, liquidati così: "Della magistratura parliamo un'altra volta".

Berlusconi però non delude e lascia la folla con la solita vena ironica: "Ho dimenticato a casa lo spadone della libertà, altrimenti sarei sceso tra di voi e vi avrei toccato la spalla. La destra, non la sinistra che non ce la faccio... Ma poiché siamo di fronte all'eternità - e indica alle sue spalle il Colosseo e l'arco di Costantino - vi nomino missionari della libertà".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata