Campidoglio, Alemanno ammette la sconfitta: Marino avanti al 63%

Roma, 10 giu. (LaPresse) - Chiuse alle 15 in tutta Italia le urne per i ballottaggi nelle elezioni comunali. Affluenza in calo al 48,51%, rispetto al 59,76% del primo turno.

Nella corsa al Campidoglio è il candidato del centrosinistra Ignazio Marino ad aver ottenuto la poltrona: quando mancano una cinquantina di sezioni su 2.600, Marino è al 63,96%.

ALEMANNO AMMETTE SCONFITTA.Una breve conferenza stampa per ammettere la sconfitta. Poi un nuovo appuntamento, alle 18 "per salutare e ringraziare militanti e collaboratori". Gianni Alemanno, un'ora prima del previsto, scende nella sala stampa all'aperto di via Giano della Bella per annunciare la telefonata a Ignazio Marino. Un grande applauso ha accolto l'ormai ex sindaco o che si è seduto al tavolo con sua moglie, Isabella Rauti. Sguardo deciso e parole nette. "Ho telefonato a Marino facendogli le mie congratulazioni", ha esordito. Alemanno ha continuato puntando l'attenzione sul grande astensionismo. "Il risultato è netto ma l'astensionismo è stato forte. Bisogna riflettere sul segno di disaffezione dei romani alla politica". Promette una opposizione seria e responsabile ma si conceda anche uno sguardo globale. "Con Roma - dice - il centrodestra perde l'ultimo sindaco importante d'Italia". Nella sede del comitato, ancora nessun big, a parte Maurizio Gasparri.

APPLAUSI AL COMITATO MARINO. Quello che ormai certamente sarà il sindaco di Roma, non ha invece ancora commentato la vittoria. Ma al Tempio di Adriano, al comitato elettorale di Marino, applausi e urla si sono levati quando Alemanno ha detto di aver telefonato allo sfidante per le congratulazioni.

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