Camere, le tappe verso il nuovo esecutivo: si parte venerdì con presidenti
Ma i giochi veri inizieranno solo dopo il lunedì dell'Angelo

Parte con l'elezione dei presidenti di Camera e Senato, il countdown verso la formazione dell'esecutivo dopo il voto del 4 marzo. I tempi sono incerti per parlare della prima cerimonia della Campanella che si terrà a palazzo Chigi, ma le tappe che porteranno alle consultazioni al Quirinale sono già segnate. Si parte quindi venerdì 23 marzo, alle 10.30 a Palazzo Madama e alle 11 a Montecitorio, la prima prova di probabili o possibili maggioranze che potrebbero passare al vaglio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una indicazione, non una certezza, rilevano dal Colle visto che i titolari degli scranni più alti di Senato e Camera, potrebbero essere eletti anche da un blitz, lontano da un impegno a governare per tutta la legislatura.

Per il successore di Pietro Grasso si dovrebbe attendere solo fino a sabato al massimo domenica, secondo rumors di palazzo, essendo previsto il ballottaggio alla quarta votazione. Per la Camera i tempi invece potrebbero allungarsi, soprattutto senza un accordo politico che regga davvero, anche nel segreto dell'una. Il 25 marzo deputati e senatori si dovranno iscrivere al gruppo di appartenenza e entro il 27 tutte le forze politiche dovranno individuare il proprio presidente di gruppo sia a Montecitorio che a palazzo Madama. Solo allora il Parlamento sarà pronto per salire al Colle, non prima però del 3 aprile.

Nessuna visita al capo dello Stato prima di Pasqua, quindi, i giochi veri inizieranno solo dopo il lunedì dell'Angelo. C'è la possibilità che Mattarella possa vedere giovedì 29 marzo i presidenti neoeletti, qualora le votazioni siano veloci ma al momento sarebbero contro ogni previsione. Sarà comunque il Quirinale a dettare l'agenda dei 'colloqui' che ci saranno nello studio alla Vetrata e con molta probabilità termineranno il 6 aprile con eventuale pausa di riflessione che potrebbe concludersi lunedì 9 aprile. È solo dalle dichiarazioni alla stampa del presidente della Repubblica, in quella giornata, che si capirà se la formazione del nuovo governo sarà in salita e quanto. È qui che partirà, eventualmente, la fase di incertezza su sarà difficile capirne tappe e tempi.

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