Calenda: "Non sono l'antiRenzi. Se Pd col M5S, me ne vado subito"
Dopo l'iscrizione, il ministro dello Sviluppo economico interviene nel dibattito interno al Pd. Il leader? C'è ed è Gentiloni, ma "niente rese dei conti"

No all'alleanza con il M5S, ma no anche alla resa dei conti dentro il Pd e comunque non sarà lui l'antiRenzi. Carlo Calenda è appena arrivato nel Pd (il ministro per lo Sviluppo economico si è iscritto ieri dopo il pessimo risultato elettorale) e mette subito i piedi nel piatto del dibattito interno al partito. Lo fa con una serie di tweet.

Nel primo, Calenda chiarisce la sua posizione rispetto al Movimento 5 Stelle e all'idea (ieri è circolata molto nel Pd) di aprire a un confronto con il M5S in alternativa all'idea di Renzi di andare all'opposizione "dove ci hanno mandato gli elettori". "Se il Pd si allea con il M5S - scrive Calenda - il mio sarà il tesseramento più breve della storia dei partiti politici".

Poi, il ministro lancia un "cinguettio" di tipo propositivo: "Si può ripartire solo se lo si fa insieme. Ultima cosa di cui abbiamo bisogno è arrocco da un lato e desiderio di resa dei conti dall'altro. Ridefinire il nostro messaggio al paese, riaprire iscrizioni e tenersi lontano da M5S. Leader c'è e fa il PDC". Chiaro, nell'acronimo PDC il riferimento a Paolo Gentiloni che, appunto, è l'attuale Presidente del Consiglio.E su Renzi e sul recente passato? Calenda non ci sta a sparare sul vecchio quartier generale per affermare il nuovo: "Presa di coscienza sul futuro del PD non resa dei conti su passato. Ho sempre parlato chiaro con Renzi ma mi rifiuto di partecipare ora alla rimozione collettiva di un percorso che ha avuto anche tantissimi elementi positivi. Se cercano anti-Renzi non sono io".

E in mattinata, il ministro si è recato in via del Nazareno alla sede nazionale del Pd per dar seguito alla sua iscrizione. E' stato accolto dal vicesegretario Maurizio Martina che ha  poi pubblicato un'immagine sul profilo twitter del Pd con la scritta "Benvenuto Carlo Calenda!". Il neo dem, all'ingresso ha risposto a una domanda dei giornalisti: "Appoggio al M5S? Abbiamo fatto una diversa proposta al Paese e soprattutto nella sconfitta bisogna avere il senso della dignità e dell'onore".

 

 

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