Calenda: "Gentiloni? Non chiamatelo camomilla"
"Io voto Paolo Gentiloni e posso assicurarvi che il soprannome meno adatto a lui è camomilla, è una cosa che si chiama signorilità e che in politica manca", questo l'endorsement di Carlo Calenda, ministro per lo Sviluppo economico, al presidente del Consiglio durante una iniziativa del Pd romano. Poi a chi gli chiede se stia pensando a candidarsi come sindaco di Roma risponde secco: "Neanche morto, sarei un cialtrone”