Caldoro: De Magistris è vittima di una legge sbagliata. E mi dispiace

Roma, 28 set. (LaPresse) - "Pur nella distanza politica, il rapporto tra noi è buono e mi dispiace che Luigi sia la vittima di una legge sbagliata". Lo afferma Stefano Caldoro, governatore della Campania, commentando la condanna del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, in una intervista a La Stampa. Ieri l'esponente di Forza Italia ha infatti inviato un sms di vicinanza, che il sindaco si è affrettato a divulgare.

"In Italia - spiega Caldoro - mi sembra che il garantismo sia applicato a corrente alternata, e io invece mi ritengo un garantista a tempo pieno. Quindi, se reputo che quella legge sia un errore, non ho difficoltà a dirlo. Penso che se un uomo politico venga votato per governare una città, ha diritto a farlo fino in fondo, a meno che non gli venga meno la sua maggioranza, oppure nei casi previsti dal codice penale. Con la Severino, invece, siamo venuti meno a un principio costituzionale di fondo. La Carta - aggiunge ancora - dice che si è innocenti fino a sentenza definitiva? E qui, in deroga al principio, si afferma che per essere sospesi basta una condanna in primo grado". Legge a parte il presidente della Regione Campania giudica però "sbagliato" l'attacco di De Magistris ai magistrati:

"Non è il magistrato che va criticato. Può fare errori, per carità. Il condannato De Magistris ha tutto il diritto di dire d'essere innocente, che farà appello, e che conta in una assoluzione in secondo grado. Ma è la legge che va condannata". Secondo Caldoro comunque il primo cittadino partenopeo "paga a caro prezzo la sua azione di politico incline al giustizialismo. Il che mi convince ancor di più quanto il giustizialismo sia una barbarie".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata