Buonanno (Lega): Se un gay ci prova gli do un calcio nei coglioni

Roma, 6 giu. (LaPresse) - "Se un gay si avvicina e ci prova, se viene a rompermi le palle gli do un calcio nei coglioni". All'indomani dell'annuncio del ministro delle Pari opportunità, Josefa Idem, e della presidente della Camera, Laura Boldrini della loro partecipazione al Gay Pride di Palermo del 22 giugno (e delle conseguenti polemiche politiche), è del leghista Gianluca Buonanno l'ultima dichiarazione contro lesbiche e omosessuali. Intervistato da La zanzara a Radio24, il deputato del Carroccio attacca il Gay Pride dove, dice, "vedi scene orripilanti che fanno schifo". E ancora: "A me dà fastidio in un luogo pubblico vedere porcherie del genere. Se un bambino vede il Gay Pride qualche problemino gli viene". "La Idem e la Boldrini - attacca Buonanno - non dovrebbero rappresentare le istituzioni a una carnevalata con gay e lesbiche che fanno vedere di tutto, fanno vedere il culo, si baciano in strada, fanno strani versi e hanno i seni rifatti".

Non si è fatta attendere la replica della presidenza della Camera. Roberto Natale, portavoce di Boldrini, puntualizza che "chi polemizza" sulla partecipazione al Gay Pride di Palermo, "usando talvolta parole di derisione e di disprezzo, dà la misura dei pregiudizi che ancora bisogna superare e della strada che resta da fare per affermare in Italia una cultura dei diritti".

Sono "vergognose" e "omofobe" le parole di Buonanno per il vicepresidente di GayLib, Luca Maggioni, secondo il quale è necessraio l'intervento del garante della comunicazione. "Non è ammissibile - dice - che con una situazione come quella italiana dove non c'è una legge contro l'omofobia e la polizia deve occuparsi direttamente con una struttura propria della repressione e della prevenzione della violenza omofoba - prosegue Maggioni - vi sia un rappresentante del popolo alla Camera dei deputati che dichiara cose simili".

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