Brunetta (Fi): Preoccupazione per incontro segreto Renzi-Draghi

Roma, 13 ago. (LaPresse) - "Desta grande preoccupazione il fatto che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, abbia incontrato ieri in modo riservato, quasi di nascosto, il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, rivelando il fatto solo dopo che un brillante quotidiano locale, il 'Corriere dell'Umbria', ha reso nota la notizia". Lo scrive in una nota il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta, che aggiunge: "È normale che un presidente del Consiglio di un Paese democratico prenda un elicottero, dicono, e vada ad incontrare il presidente della Bce in modo segreto? E di cosa hanno parlato? E se la cosa non fosse stata rivelata, sarebbe rimasta segreta? Incontri del genere, con queste modalità, sono coerenti con lo statuto della Bce che tutela, persino in modo ossessivo, l'assoluta indipendenza della banca dai governi nazionali dei Paesi membri?".

"È normale - aggiunge Brunetta - che questo avvenga in un momento in cui tutti gli indicatori economici volgono al peggio? Debito alle stelle, recessione, deflazione, caduta del gettito, le drammatiche previsioni di Moody's, l'aumento della disoccupazione. È normale che questo avvenga all'indomani di un monito ad opera della Bce e dello stesso Draghi cui Renzi risponde in maniera improvvida e stizzita? È normale che tutto questo avvenga con una Commissione europea bloccata nella funzionalità dei suoi organi di fatto da un veto italiano durante la presidenza italiana del semestre europeo?".

"Se le Camere non fossero chiuse per ferragosto - conclude Brunetta - ci sarebbero tutte le ragioni per chiedere al presidente Renzi di venire a riferire in Aula. Non per drammatizzare, ma anzi per rassicurare gli italiani. Troppi segnali, troppi poteri forti contro il nostro Paese. E rispetto a questo attacco concentrico evidentemente il simpatico attivismo, ma anche la solitudine di Renzi non bastano. E questa nostra preoccupazione non venga interpretata contro il nostro presidente del Consiglio, ma semplicemente nell'interesse dell'Italia".

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