Brunetta: Con me Dario Fo un razzista, mi attaccò per l'altezza
Il capogruppo forzista attacca lo scomparso Premio Nobel

"Quando muore una persona, ovviamente, cordoglio. Però, nessuna ipocrisia. Dario Fo non mi era mai piaciuto, l'ho considerato sempre un uomo violentemente di parte, un uomo che violentemente ha diviso il Paese". Non ha peli sulla lingua Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera, che intervenendo a 'Radio Anch'io' su Radio Uno non ha risparmiato critiche al Premio Nobel scomparso a 90 anni. "Ricordo a tutti - ha spiegato Brunetta - le polemiche che ci furono quando gli venne assegnato il Nobel. Nessuna ipocrisia, io non sono un ipocrita. Nei miei confronti si è espresso in maniera razzista, facendo riferimento alla mia altezza, per esempio. E questo lo dico con grande amarezza e con grande dolore. Penso che un premio Nobel, un grande uomo come viene descritto non doveva far polemiche con avversari politici usando questi strumenti o questi schemi mentali. Io dico pace all'anima sua, onore a Dario Fo che è morto, perché sono diverso da lui e sono diverso dalla sua cultura".
 

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